M/n “AMBRIABELLA”

Carissimi Soci,
sabato scorso il Nostro Consigliere Paolo Marotta ha presentato in Sede il modello della M/n “AMBRIABELLA”, eseguito in scala 1/200.
Si tratta di un modello iniziato da un nostro Socio, Pietro Comuzzi, scomparso recentemente e che ci era stato donato dagli eredi. Paolo si è offerto di completarlo ed è riuscito in modo, a dir poco magistrale, a portare a termine l’esecuzione che presentava non poche difficoltà.

L’ Ambriabella venne costruita per conto della Società di Navigazione Alto Adriatico S.p.A. (assieme alla gemella Dionea) dal Cantiere Navale Felszegi di Muggia, impostata il 30.5.1961 (costr. N. 66) varata l’11.1.1962, completata presso il Cantiere San Rocco nel 1962 e consegnata il 30.6.1962. 

Stazza lorda: 292,49 ton – Lunghezza ft: 51,82 m – Lunghezza pp: 45,60 – Larghezza ff: 7,40 m – Altezza: 3,25 m – Immersione: 2,20 m – App. motore: 2 motori Fiat S.G.M. – 2×650 cv – Velocità: 15,10 nodi – Passeggeri: 450 coperta. 

Dall’1.7.1962 in servizio bi-giornaliero estivo Trieste Grado, saltuariamente in sostituzione della gemella Dionea sulle linee Trieste Muggia Capodistria e Trieste Grignano. 

Nel novembre del 1975 viene disarmata a Trieste per poi esse venduta nell’agosto del 1976 alla Idalium Passenger Vessel Ltd. Di Limassol (CY). 

Passa dalla bandiera Cipriota a Greca, viene poi ribattezzata IOS successivamente IOS EXPRESS poi MYKONOS EXPRESS infine, nel 1996 IONION EXPRESS per la Santorini Express Shipping Co. Ltd. (GR). Per poi ritornare lo stesso anno al nome AMBRIABELLA per finire in disarmo al Pireo 

Nel 2009 viene acquistata da una cordata di cinque imprenditori tra cui il gruppo triestino facente capo all’imprenditore Marino Quaiat e rimorchiata al Canale Navigabile presso l’Officina Navale Quaiat per la trasformazione a yacht di lusso, ma attualmente giace al suoormeggio abbandonata. 

Ora la Nostra associazione dispone dei modelli di ambedue le gemelle Dionea ed Ambriabella! Complimenti Paolo.
Il modello rimane a disposizione in Sede, aspettando la possibilità di rivederci in tuta sicurezza; al momento allego alcune foto dell’elegante motonave.
Un cordiale saluto a tutti
Dario Tedeschi
Presidente
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Elicottero leggero AB 47 J e caccia multiruolo Loockheed MartinF-35 B Lightning II

Carissimi Soci,
potrà sembrare un po’strano recensire dei modelli di velivoli nell’ambito della Nostra Associazione Marinara, ma non è assolutamente fuori posto.
Infatti, da parecchi anni, soprattutto per iniziativa del nostro Socio scomparso Carlo Tedeschi, abbiamo aggiunto alla collezione dei nostri modelli circa una ventina di riproduzioni di mezzi aerei in dotazione alle navi della nostra Marina, in scala 1/72,  sia autocostruiti, sia elaborazioni su base commerciale,  raccolta che spazia dai velivoli della prima guerra mondiale sino a quelli ora in dotazione alla Forza Armata.
Allo scopo di implementare questa carrellata e, soprattutto, in memoria di mio padre, ho completato nelle scorse settimane questi due modelli, di cui allego le foto.
Si tratta dell’elicottero leggero AB 47 J, seconda macchina di questa categoria ad entrare in servizio nella nostra Marina, dopo il suo fratello minore AB 47 G.
Si tratta di un elicottero prodotto in Italia, in totale 18 esemplari, tra J e J3, su licenza Bell, dalle Costruzioni Aereonautiche G. Agusta, monomotore quadriposto, con cabina metallica e trasparente in plexiglass. Era dotato di pattini metallici di atterraggio che, come nell’esemplare riprodotto, potevano essere sostituiti da zatteroni gonfiabili per una maggior sicurezza durante le operazioni sul mare. Venne imbarcato sulle fregate della Classe Rizzo e su gli Incrociatori Classe Doria degli anni ’60, di cui costituiva parte dell’armamento a/s,  potendo effettuare sia limitate ricerche, sia trasportare e lanciare un siluro a/s, a testa autocercante, tipo Mk 44, allungando il raggio di intervento delle nostre unità.  La potenza dell’apparato motore era di 240 HP con un’autonomia pari a 230 mg.
Rimase in servizio dalla fine degli anni ’60 sino ai primissimi anni ’70, sostituito dal più moderno AS 204 AS.
Il secondo modello invece rappresenta un esemplare del modernissimo caccia multiruolo
Loockheed MartinF-35 B Lightning II, monoposto di 5ª generazione, a singolo propulsore, con ala trapezoidale e caratteristiche stealth. Le sue capacità lo rendono utilizzabile per compiti di difesa aerea, supporto aereo tattico e bombardamento . E’ stato scelto per sostituire, come velivolo imbarcato sulla Portaerei Cavour, gli AV-8B Harrier II. E’ la versione a decollo corto ed atterraggio verticale (STOVL) della famiglia F 35, costruito nella versione A come caccia terrestre e nella versione C come aereo imbarcato su portaerei convenzionali.
Propulso da un motore Pratt & Whitney con postbruciatore ed ugello di scarico orientabile verso il basso, proprio per i decolli corti ed atterraggi verticali, ha una velocità di oltre 1900 km/h e può essere armato con diverse tipologie di armi, trasportate sia internamente, sia su sei piloni sub alari.
Nell’attesa di poterci vedere di nuovo in sicurezza in Sede, Vi invio i miei più

Cordiali saluti

Dario Tedeschi
Presidente
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PASSERA TIPO LUSSINO

Carissimi Soci,
anche oggi ho il piacere di segnalarVi un ulteriore autocostruzione, eseguita in questo periodo, del Nostro Consigliere Paolo Marotta, in scala 1/30, per la sezione di imbarcazioni tipiche adriatiche. Si tratta della “PASSERA TIPO LUSSINO”, un’ imbarcazione caratteristica dell’isola di Lussino. Le sue origini risalgono alla metà dell’ottocento, forse i maestri d’ascia che le costruirono presero spunto dalle imbarcazioni da lavoro utilizzate per il trasporto di persone e materiali, dalla rada alla terra ferma, in dotazione ai grandi velieri inglesi, probabilmente portate in Adriatico dai capitani lussiniani.Veniva usata principalmente per la pesca con le reti o per la posa delle nasse. Normalmente lunga 5/6 metri aveva una controchiglia alta per contrastare lo sforzo della vela. Invelata con una randa al terzo molto ampia, il suo boma poteva sporgere anche di un metro dalla poppa, armava spesso anche un bompresso e un piccolo fiocco con funzione stabilizzatrice piuttosto che di traino.

Imbarcazione estremamente sicura con buona tenuta al mare venne usata spesso anche per diporto, molto in uso nell’Adriatico nord orientale nel periodo tra le due guerre, negli anni ha subito svariate modifiche nelle dimensioni, interamente pontata oppure dotata di tuga o armata con vela marconi e dotata di motore ausiliario.

Vi allego alcune foto del bel modello che arricchisce la nostra collezione sociale

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Modelli prodotti nel 2015 inerenti alla Prima Guerra Mondiale


Modelli Marina Militare in scala 1:500


Regia Marina durante la Prima Guerra mondiale: parte uno


Regia Marina durante la Prima Guerra mondiale: parte due


Imbarcazioni tipiche


Produzione in corso:2016


Mercantili parte uno