Segnalazione nuovi libri entrati a far parte della Nostra Biblioteca

Carissimi Soci,
pensando di farVi cosa gradita, vi segnalo qui di seguito l’elenco dei più recenti testi che si sono aggiunti alla Nostra Biblioteca, che ormai assomma a quasi 6000 titoli:
  • Le Corazzate delle Classi “CONTE DI CAVOUR” e “DUILIO” – 1911 – 1956 2^ parte
  • Storia della Marineria Mercantile italiana 1861 – 1914 – Dall’Unità d’Italia alla vigilia della 1^ G.M.
  • Dai Cantieri al Museo-Un viaggio fra le produzioni navali, le collezioni del Museo della Cantieristica e il villaggio di Panzano
  • Shipwreck Strait
  • Buques de la Marina de Guerra
  • Marina Militare italiana – rapporto 1999
  • La Marina degli Stati Uniti e il suo futuro
  • Guerra e pace nel pensiero contemporaneo
  • Marina Militare italiana – rapporto 2001
  • Gruppo Arditi Incursori – 50° anniversario 1952 – 2020
I libri sono a disposizione dei Soci in Sede

Diorama M.A.S.

Carissimi Amici,
spero di non tediarvi con tutti queste novità, ma esse rappresentano la vitalità della Nostra Associazione, che ha approfittato in modo positivo del periodo di “lock down” appena trascorso.
Il Nostro Socio Paolo Marotta ha elaborato un prodotto commerciale,  che rappresenta il M.A.S. 15 in scala 1/144, per renderlo parte di un bel diorama che lo ritrae nel momento del rilascio in mare dei siluri.

Nel 1915 la S.V.A.N. (Società Veneziana Automobili Navali), fornisce alla Regia Marina dei motoscafi veloci (MAS 3-22) di derivazione civile, erano realizzati in legno con un dislocamento di circa 12 tonnellate, dotati di due motori a benzina da circa 500 cv con una velocità massima di 24/25 nodi. Erano armati di bombe di profondità e un cannone da 57 mm. Queste unità, classificate M.A.S. Motoscafi Anti-Sommergibili subirono nel tempo varie modifiche, come la sostituzione di un cannone da 47 mm al posto di quello da 57 mm, o l’imbarco di una torpedine da rimorchio. Nel 1917/18 venne dotato di due lanciasiluri a tenaglia per siluri da 450 mm; ne furonodotati ì MAS 9,13,14,15,18,20,21 e 22. Con questo allestimento il MAS 15, al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo in copia con il MAS 21, fu protagonista, il 10 giugno 1918, dell’affondamento, presso l’isola di Premuda, della corazzata austroungarica Szent Istvan (Santo Stefano).

Attualmente è conservato a Roma presso il Sacrario delle Bandiere, in ragione del suo valore storico.

DIMENSIONI E CARATTERISTICHE: dislocamento 12,3 t; lunghezza 16 m; larghezza 2,6 m; immersione 1,2 m; apparato motore; 2 motori a benzina Isotta Fraschini da 450 hp ciascuno, 2 motori elettrici da 10 hp ciascuno per la navigazione silenziosa; velocità: 24 nodi; autonomia: 190 miglia a 16 nodi con i motori termici, 20 miglia a 4 nodi con i motori elettrici; armamento: 2 lanciasiluri a tenaglia da 450 mm o 1 cannone da 47/40 mm, 4 bombe di profondità o 1 torpedine da rimorchio, 1-3 mitragliatrici da 6,5 mm; equipaggio: 1 sottufficiale e 7 marinai.

Anche per questa realizzazione Vi invio alcune foto che, meglio di altro, illustrano il lavoro eseguito

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Mezzo da sbarco

Carissimi Amici,
anche oggi mi fa piacere inviarVi la recensione di un nuovo modello che ho completato nel mese di aprile 2020.
Si tratta della Nave da Sbarco della Marina Militare italiana, autocostruito in scala 1/500, al galleggiamento, per la serie delle navi della Nostra Marina del dopoguerra.
Era un esemplare della numerosa serie di L.S.T. statiunitensi (classe L.S.T 1 – 1152,) costruiti durante la II G.M. In particolare questa unità venne varata come L.S.T. 32 dai cantieri Dravo Corporation di Neville Island nel 1943. Rimase in servizio nella marina USA sino al 1962, prima come nave da sbarco e, successivamente, come A.V.B 1 . (Advance Base Support). Dal 1955 assunse il nome di Alameda County. Per lunghi anni rimase dislocata a Napoli, alle dipendenze della VI flotta.
Il 20/11/1962 venne acquisita dalla Marina Militare, con il nome di ANTEO (A 5306)  e divenne la prima nave da sbarco italiana di altura adatta ad operazioni di sbarco direttamente in spiaggia, alle dipendenze del Battaglione San Marco.
Venne radiata solamente nel 1973, sostituita dalle navi Grado e Caorle pur esse di provenienza U.S.A.
Era lunga 99,9 mt e aveva un dislocamento di 3698 T.  Era propulsa da due diesel per 800 HP. e disponeva di un armamento difensivo di 4 mitragliere Bofors da 40/56. Trasportava quattro mezzi da sbarco sistemati due in coperta su selle e due su gruette laterali. I veicoli trasportati potevano venir sbarcati attraverso la rampa prodiera.
Allego alla presente alcune foto del modello.P1060704 P1060714 P1060702

Goletta LILY

Carissimi Soci,
nuova presentazione di una realizzazione modellistica che arricchisce la Nostra Collezione, autocostruito in scala 1/40, dal consigliere Paolo Marotta.
Si tratta della “LILY”, goletta, costruita nel 1867 dal cantiere Camper & Nicholson di Gosport (UK) con il nome “Heather Belle”. Dislocamento circa 80 tonnellate, lunghezza fuori tutto 30 mt, larghezza di 5,86 mt., viene acquistata nel 1888 dall’arciduca Carlo Stefano, ammiraglio dell’ I. R. Marina, ribattezzandola “Christa”; dopo pochi anni viene rivenduta, cambiando il nome in “Asphodel”, per essere nuovamente acquistata nel 1895 dall’ I. R. Marina e ribattezzata Lily.Rimasta in servizio per circa vent’anni, destinata all’addestramento dei cadetti nonché attività sportiva e rappresentanza, in particolare con l’arciduca ereditario Francesco Ferdinando. Nel 1916 viene tolta la zavorra e alberatura destinandola a deposito galleggiante, risulta probabilmente demolita subito dopo la fine della prima guerra mondiale.

Nel darVi appuntamento alla prossima presentazione, ho il piacere di allegarVi alcune foto di questo splendido modello.

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Taurus

Carissimi Soci,
come promesso, anche oggi invio la recensione di un nuovo modello, che si è aggiunto alla nostra collezione, sezione navi della Prima guerra mondiale,  realizzato in scala 1/500 da Alessandro Skerlj.
Si tratta dello yacht Austriaco “Taurus”, varato a Glasgow nel 1903 con il nome di Nirvana dai cantieri D.&W Henderson per armatore privato, acquistato successivamente, come Taurus, dalla Marina militare A.U. nel 1909.
Aveva un dislocamento di 1220 t., una lunghezza di 79,6 mt e propulso da 2 macchine a vapore agenti su doppia elica con velocità di 15 n. Il suo armamento era costituito da 4 cannoni da 76 mm.
La sua attività pricipale fu quella di nave stazionaria presso Costantinopoli, dove rimane sino al 1914; trasferitosi a Pola, venne utilizzato come nave appoggio per idrovolanti.
Dopo la fine della 1a G.M. viene assegnato al governo italiano, che dal 1920 al 1923 lo impiega per traffici mercantili nel Golfo di Napoli, con il nome di Marechiaro.
Nel 1923 passa nella Regia Marina come cannoniera; nel 1928 viene ribattezzato Aurora e, dopo importanti lavori di trasformazione, viene utilizzato come yacht del Capo del Governo.
Durante la 2a Guerra Mondiale, assegnato alla base di Pola, viene utilizzato come nave scuola telemetristi e come nave bersaglio per l’addestramento degli aerosiluranti. All’armistizio, durante il tentativo di raggiungere il porto di Ancona,  viene intercettato ed affondato l’11/09/43 dalla  m/s tedesca S 61, con la perdita di 26 membri dell’equipaggio.
Allego al presente la foto del modello che può essere ammirato nella Nostra SedeIMG-20200530-WA0001

Nuovo modello per la nostra collezione

Carissimi Amici,
il periodo di “lock down” appena trascorso non ha fermato l’attività modellistica! Molte novità si sono rese disponibili e sono visibili in Sede.
Da oggi Vi invierò le foto dei nuovi modelli in modo che tutti possano vedere quanto eseguito.
Il primo modello che Vi illustro è un’ elaborazione di un prodotto commerciale edito dalla Revell tedesca in scala 1/700 a scafo completo.
Visto che non disponevamo di modelli di navi da carico moderne, ho pensato di aggiungere alla nostra collezione la M/n “COLOMBO EXPRESS”, una portacontenitori costruita per conto della Hapag Lloyd tedesca presso i cantieri coreani Hyundai Heavy Industries nel 2005. Con una lunghezza f.t. di 334 mt., una larghezza di 43 mt,  stazza lorda di 93.750 Tonn.,  capacità di 8.749 TEUs e 730 TEUs refrigerati e propulsa da un diesel per 93.500 Hp che le imprime una velocità superiore ai 20 nodi;all’entrata in servizio risultava la più grande nave di tale categoria al mondo.
La mia elaborazione ha consistito nella trasformazione dello scafo a linea di galleggiamento, l’aggiunta di corrimani in fotoincisione opportunamente aggiunti allo scafo e alla sovrastruttura e l’esecuzione di svariate decine di loghi di containers al computer in aggiunta a quelli forniti nella confezione. Logicamente è stata necessaria un’accurata colorazione di tutti i particolari, che rende il modello particolarmente vivace.
Le foto che allego rappresentano la nave prima del montaggio dei blocchi dei contenitori e successivamente con un pieno carico degli stessi in modo che si possano notare i particolari della coperta della nave.
A breve invierò altre recensioni di altre esecuzioni.
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Nuovi modelli presentati in Sede

Carissimi Soci,
ho il piacere di segnalarVi questi due modelli che si sono aggiunti alla nostra collezione in questo primo scorcio dell’anno 2020.
Si tratta del “Eisyacht” DORIS,  del 1928, in scala 1:25 eseguito da Alessandro Skerlj, una “slitta” a vela il cui originale era lungo m.6, largo m.4 e dotato di una velatura di 15 mq.
Il secondo modello riproduce un BECCACCINO, imbarcazione progettata da Bill Crosby  nel 1931, lunghezza m. 4.72, larghezza 1,52 velatura 10,80 mq,  realizzato da Fulvio Valente in scala 1:10.
Ricordo che quest’ultimo  è il  frutto del corso di modellismo tenuto in sede da Alessandro Skerlj nel 2019 e auguriamo al Nostro Fulvio possa essere il primo di una lunga serie.
Allego alcune foto delle due belle realizzazioni che si possono ammirare in Sede.
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente
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Modello della fregata a vela francese “La Belle Poule”

Carissimi Soci,
lo scorso sabato il Nostro Socio Guido Ruzzier ha presentato la Sua ultima opera. Si tratta del modello della fregata a vela francese “La Belle Poule”, costruita a Bordeaux nel 1765.
Uno splendido veliero che rimane famoso per le sue doti nautiche, per le sue missioni nelle indie occidentali, per il suo scontro con la fregata britannica H.M.S. Arethusa del 17/6/1778, inizio del coinvolgimento francese nella guerra di indipendenza americana; nel 1780, dopo uno scontro con forze  preponderanti britanniche, venne catturata dalla Royal Navy, che l’anno successivo la immise nelle sue fila, mantenendo il nome originale francese. Sotto la nuova bandiera partecipò nel 1782 allo scontro del Dogger Bank contro la flotta olandese.
Il modello, di cui allego alcune immagini, è visibile in Sede.
Un “complimenti” al Nostro Guido!
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente
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Poker di modelli presentati in Sede

Carissimi Soci,
lo scorso sabato ben quattro nuovi modelli sono stati presentati in sede.
Si tratta delle  riproduzioni di :
1) Motoscafo BORA 3 Express Cruise, del 1966, costruito presso i C.R.D.A. di Monfalcone, di 9,05 mt. di lunghezza, propulso con due motori Volvo Penta da 150 hp ciascuno, eseguito da Alex Skerj in scala 1:25.
2) Caicio NIBBIO, del 1921, costruito dal cantiere Bucovaz, ancora esistente a Trieste, di 6,06 mt. di lunghezza e 31,5 m2 di sup. velica, eseguito da Ezio Giorgi in scala 1:28,7
3) Incrociatore RAIMONDO MONTECUCCOLI, in versione Nave Scuola, dopo le modifiche del 1954, entrato in servizio nel 1935, una delle unità che durante il secondo conflitto operarono più intensamente, partecipando tra l’altro allo scontro di Pantelleria e successivamente rimasto nelle fila della Marina Militare sino alla radiazione nel 1964. Famosa la sua circumnavigazione del globo del 1956. Eseguito in scala 1:500 da Dario Tedeschi.
4) Unità Polivalente ad Alta Velocità TULLIO TEDESCHI, una delle più recenti unità costruite per la Marina Militare, previsto entrare in servizio alla fine di quest’anno. Eseguito in scala 1:500 da Dario Tedeschi.
I modelli sono esposti presso la Nostra Sede
Colgo l’occasione per porgerVi i miei più
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
PresidenteP1060669 P1060664 P1060658 NIBBIO (2) BORA 3 4 BORA 3 1

Nuovi modelli

Carissimi Soci,
ho il piacere di inviarVi alcune immagini di  nuovi modelli che sono stati presentati ultimamente in sede dai Nostri modellisti.
Si tratta di due realizzazioni, ambedue  in scala 1:10, eseguite da Alessandro Skerlj che rappresentano uno Snipe (Beccaccino) del 1931 su progetto di Bill Crosby e un’ Optimist del 1947 su progetto di Clark W. Mills.
Inoltre il Socio Aldo Petrina ha presentato il modello dell’ Incrociatore britannico York, riprodotto in scala 1:200, famoso per essere stato affondato nella Baia di Suda da barchini esplosivi dell   a Regia Marina nella notte del 25 marzo 1941, uno dei quali è riprodotto, nella stessa bacheca per un visivo raffronto dimensionale.
I modelli possono essere visionati in Sede.
Mi fa piacere ricordare che il Beccaccino è stato scelto da  Alessandro per il corso di modellismo che si sta tenendo in questo periodo in sede e verrà riprodotto anche dagli allievi modellisti che lo frequentano.
Certo di averVi fatto cosa gradita, Vi invio i miei più
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
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