Motoscafo Bora 3

Il Nostro amico Alessandro Skerlj ci ha sorpreso con una novità modellistica e che abbiamo il piacere di farVi notare.

Ha presentato il modello, eseguito in scala 1/25, del Motoscafo “BORA 3”, prodotto dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone nel 1962. Era un’ imbarcazione costruita in vetroresina con una lunghezza di m.9.05, larghezza di m.3.05 ed era propulsa da due motori BPM Artic da 157 HP ciascuno.

Questo modello si aggiunge alla bella collezione delle imbarcazioni da diporto prodotte dal Cantiere di Monfalcone, all’epoca all’avanguardia in questo genere di realizzazioni, a disposizione della Nostra Associazione.


“BILL BULL”

Abbiamo il piacere di inviarVi la recensione di un nuovo modello di un’imbarcazione sportiva realizzato in scala 1/30 dal Nostro specialista in materia, Alessandro Skerlj.

Si tratta del “BILL BULL” un Fast Commuter Off Shore progettato dall’ Ing. Renato Levi e realizzato dal Cantiere Delta alla fine del 1969 su richiesta del Conte Augusta per far gareggiare il fratello Corrado nella classe I.

La richiesta in particolare prevedeva la realizzazione di un’imbarcazione “Tutta italiana” e pertanto anche i due motori scelti furono i BPM Vulcano da 400 HP ciascuno.

Lo scafo lungo mt.10.05, largo mt 2.60 aveva una poppa inclinata nella parte alta verso prua di 30°.

I motori, disposti in parallelo, agivano, tramite un invertitore speciale, progettato dall’industria del Conte Augusta, su di un solo asse.


“YOLE DELL’ ADRIATICO”

 Il Nostro Socio modellista Alessandro Skelj ha presentato una Sua nuova realizzazione in scala 1/25.

Si tratta del modello di una “YOLE DELL’ ADRIATICO”, imbarcazione da regata monotipo da 6 mt., direttamente derivata dalla Yole “C”, (capodistriana), progettata dal velista Arnaldo de Maiti e costruita allo squero di Nicolò Depangher di Capodistria. Le caratteristiche dell’imbarcazione, secondo le regole ufficiali in atto, furono fissate in una lunghezza massima di 6 mt., larghezza massima fuori fasciame 1,80 mt, superficie velica max. m2 25, deriva mobile di max. 90 kg., senza bompresso, insommergibile. Utilizzata da molti amanti dello sport velico, si dimostrò veloce, di sagoma perfetta e di buona tenuta al mare. Nel 1925, costituitasi la Federazione Adriatica dello Yachting, la Yole adriatica veniva adottata quale barca tipo. Nel complesso, favorì la diffusione del diporto nautico e l’attività agonistica. Eclissata dopo la seconda guerra mondiale, alcune sono ricomparse negli anni ’70 come barche “old style”.


Turbocisterna Tina Onassis

Recentemente il Nostro amico Alessandro Skerlj, ci ha deliziato con la presentazione di un ottimo diorama di sua realizzazione in scala 1/500.

Si tratta della riproduzione della “TINA ONASSIS”, Turbocisterna, di proprietà della Soc. Palmas Transportation Co, Monrovia del  Gruppo Onassis, che venne varata nel 1953, con il numero di costruzione 885, presso il cantiere navale Howaldtswerke di Amburgo (ex Vulkawerft)  ed era la più grande nave del tipo dell’epoca. Aveva 27.853 T.s.l., una lunghezza fuori tutto di 236,40 m. larghezza di 29,10 m. Era propulsa da una turbina a vapore, sviluppante 17500 CV, che le permetteva una velocità di 16,5 nodi. La nave rimase in servizio sino alla demolizione avvenuta a Kaohsiung (Taiwan) nel 1975. 

Il diorama ritrae la cisterna in arrivo, a pieno carico, a Trieste il 14/3/1970, per ormeggiare al terminal S.I.O.T. n. 2, con l’assistenza dei rimorchiatori “Castor” e “Fulgor” della Soc. Tripcovich e della pilotina Alcione dei Piloti del Porto di Trieste.  La stessa cisterna ritornò a Trieste nel novembre 1971, ormeggiando sempre allo stesso terminal.


Yacht austriaco “MIRAMAR”

Carissimi Soci,
la scorsa settimana il Nostro modellista Alessandro Skerlj ha presentato in Sede, dove può essere visto, il modello dello Yacht austriaco “MIRAMAR”, eseguito al galleggiamento, in scala 1/500.
E’un modello che si inserisce nella nostra collezione di unità navali della Marina austriaca.
Si tratta, al vero, di uno yacht varato a Poplar, in Inghilterra dal Cantiere Navale Samuda Brothers nel 1872; aveva un dislocamento a p.c. di 1968 Tonnellate, una lunghezza f.t. di 92,71 mt., larghezza di 10,36 mt e propulso da una macchina compound a vapore di 2943 hp collegata a due tambure laterali che imprimevano una velocità di 15 nodi.
Fu utilizzato per crociere e visite di stato di diversi membri della famiglia reale absburgica come l’Imperatore Franz Joseph, l’ Imperatrice Elisabetta, il Principe Rudolph, la Principessa Stefanie, l’Arciduca e l’Arciduchessa Franz Salvator e Valerie in diverse località adriatiche e mediterranee.
Fu anche attrezzato come nave sede comando e fu presente a Trieste al varo della Corazzata Viribus Unitis.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale venne assegnato all’Italia e demolito nel 1920
Allego al presente alcune foto del caratteristico modello.
Ricordando ai Soci che la Sede è nuovamente aperta con i consueti orari, invio a Tutti
un cordiale saluto
Dario Tedeschi
Presidente
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Modello Ombrina

Carissimi Soci,
sabato scorso il Nostro Socio Alessandro Skerlj ci ha presentato la sua ultima realizzazione modellistica.
Si tratta del modello in scala 1/25 dell’ “Ombrina”, una piccola imbarcazione, realizzata in vetroresina nel 1964, dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone.
Lo scafo era lungo mt. 4,80 largo mt. 1.70 e pesava 230 chilogrammi.
Poteva essere motorizzato con un motore fuoribordo da 5 a 12 HP.
Il modello si aggiunge alla collezione, realizzata dallo stesso modellista, in scala costante, che illustra le imbarcazioni da diporto realizzate dai CRDA di Monfalcone.
Il modello è in esposizione presso la Nostra Sede.
Alleghiamo alla presente alcune foto.
Un cordiale saluto
Dario Tedeschi
Presidente
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Motoscafo Ultima Dea

Carissimi Amici,
il Nostro Socio Alessandro Skerlj ha presentato in Sede la Sua ultima realizzazione.
Si tratta del motoscafo “ULTIMA DEA” progettato da Renato Levi e costruito dal Cantiere CANAV nel 1962.
Si tratta di un veloce scafo lungo m. 10,79, largo m. 3,91, dislocante T. 7,150 che raggiungeva la notevole velocità di 46 nodi grazie ai tre motori Maserati da 5400 cc. per una potenza totale di 1.290 HP.
Vi allego alcune foto di questa caratteristica imbarcazione da diporto che si aggiunge alla Nostra collezione; alla riapertura, che speriamo sia prossima, potrete ammirarla presso la Nostra Sede.
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Nuova recensione modellistica: Bora Junior S

Carissimi Soci,
come a Vs. conoscenza la nostra attività è ripresa dopo la pausa estiva di agosto e, proprio lo scorso sabato, è giunto un nuovo modello ad incrementare la Nostra collezione; il Socio Alessandro Skerlj ha presentato la sua ultima notevole realizzazione, in scala 1/25, del motoscafo BORA JUNIOR S, prodotto dall’allora Italcantieri di Monfalcone nel 1967.
Si trattava di un imbarcazione in vetroresina lunga 6,70 mt, larga 2,40 mt e propulsa da due motori Volvo Penta di 105 HP ciascuno.
Caratteristica di questo motoscafo è la colorazione che, proprio da questo modello, poteva essere ottenuta dal Cliente con il colore desiderato.
Ho pertanto piacere di inviarVi alcune foto del modello che può essere ammirato in Sede
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
PresidenteIMG-20200914-WA0000 IMG-20200912-WA0001 IMG-20200912-WA0000

Dorade

Carissimi Soci,
ulteriore puntata dedicata alle realizzazioni modellistiche del 2020.
Vi invio alcune immagini del “DORADE“, eseguito in scala 1/50 da Alessandro Skerlj, yacht a vela tipo yawl, progettato nel 1929 da Stephen & Sparkman e costruito nel 1930 dal cantiere Minneford Yacht Yard di City Island, New York. Con Stephens come skipper, lo stesso anno, si classificò secondo nella “Bermuda Race. Nel 1931 vinse la Transatlantic Race, completata in soli diciassette giorni, contro le 3-4 settimane stimate. Durante la sua permanenza in Inghilterra si aggiudicò anche la Fastnet Race. Nel 1932, al comando di Rod Sthepens, vinse la Bermuda Race. Dalle Bermuda, dopo una permanenza in Norvegia, ritornò a Cowes e da qui rientrò negli Stati Uniti dopo aver vinto la Fastnet Race, un risultato molto significativo in quanto ottenuto in condizioni meteo marine molo difficili. Nel 2013 vinse nuovamente la Trans Pacific race, dopo l’applicazione di handicap,  bissando la vittoria ottenuta già nel 1936. Dislocamento 14,75 T., lunghezza 15,8 mt, larghezza 3,12 mt. superficie velica 100 mq.

Taurus

Carissimi Soci,
come promesso, anche oggi invio la recensione di un nuovo modello, che si è aggiunto alla nostra collezione, sezione navi della Prima guerra mondiale,  realizzato in scala 1/500 da Alessandro Skerlj.
Si tratta dello yacht Austriaco “Taurus”, varato a Glasgow nel 1903 con il nome di Nirvana dai cantieri D.&W Henderson per armatore privato, acquistato successivamente, come Taurus, dalla Marina militare A.U. nel 1909.
Aveva un dislocamento di 1220 t., una lunghezza di 79,6 mt e propulso da 2 macchine a vapore agenti su doppia elica con velocità di 15 n. Il suo armamento era costituito da 4 cannoni da 76 mm.
La sua attività pricipale fu quella di nave stazionaria presso Costantinopoli, dove rimane sino al 1914; trasferitosi a Pola, venne utilizzato come nave appoggio per idrovolanti.
Dopo la fine della 1a G.M. viene assegnato al governo italiano, che dal 1920 al 1923 lo impiega per traffici mercantili nel Golfo di Napoli, con il nome di Marechiaro.
Nel 1923 passa nella Regia Marina come cannoniera; nel 1928 viene ribattezzato Aurora e, dopo importanti lavori di trasformazione, viene utilizzato come yacht del Capo del Governo.
Durante la 2a Guerra Mondiale, assegnato alla base di Pola, viene utilizzato come nave scuola telemetristi e come nave bersaglio per l’addestramento degli aerosiluranti. All’armistizio, durante il tentativo di raggiungere il porto di Ancona,  viene intercettato ed affondato l’11/09/43 dalla  m/s tedesca S 61, con la perdita di 26 membri dell’equipaggio.
Allego al presente la foto del modello che può essere ammirato nella Nostra SedeIMG-20200530-WA0001