Nave da Sbarco “Etna” e Sommergibile “Gianfranco Gazzana Priaroggia”

Il 18 maggio, il Nostro Presidente Dario Tedeschi, ha presentato in sede due nuove realizzazioni modellistiche, facenti parte della serie dedicata alla Nostra Marina Militare, in scala 1:500, al galleggiamento.

Si tratta della Nave da Sbarco “Etna”, entrata in servizio nel 1964, ex USA USS Withley AKA 91, costruita nel 1944. Rimase nella fila della MM sino al 1975, come nave  destinata al trasporto e sbarco del Battaglione San Marco e suoi mezzi in dotazione, ricoprendo anche le funzioni di Nave Ammiraglia della III Div. Navale.

Aveva un disl. P.C. di 12.800 t. e una lungh. F.T. di 140 m. ed apparteneva alla serie di navi standardizzate americane, conosciuta come C 2-S-B 1.

Fu utilizzata anche per la crociera addestrativa degli Allievi dell’ Accademia N avale del 1964, assieme a Nave Doria, in occasione delle Olimpiadi di Tokyo.

Il secondo modello rappresenta il Sommergibile “Gianfranco Gazzana Priaroggia“, Classe Sauro 4a Serie, costituita da una coppia di unità, costruito a Monfalcone e consegnato alla MM nel 1995, ove risulta ancora operativo. Si tratta dell’ ultimo sviluppo  della serie di otto battelli, che presenta uno scafo maggiorato e dotato di sensori e dotazioni più moderne.

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Yacht imperiale austriaco “Fantasie”

Il Nostro Socio Alessandro Skerlj ha presentato un nuovo interessante modello del Yacht imperiale austriaco “Fantasie”, riprodotto in scala 1:200, costruito per l’Arciduca Massimiliano presso il Cantiere G.Rennie & Sons Thames Iron Work and shb.  di Londra, con una stazza lorda di 408 t. e una lunghezza f.t. di 59,5 m. Consegnata nel 1858 era propulsa a tambure, con una potenza di 120 CV e una velocità di 14 n.

Rimase in servizio sino al 1913, anno della sua demolizione, dopo essere stato utilizzato per crociere e rappresentanza sia da membri della famiglia imperiale sia dalla Marina Austroungarica.

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Nuovo modello SHAMROCK V

Il Nostro Socio Alessandro Skerlj ha presentato sabato 6 maggio il suo ultimo modello eseguito in scala 1:80:

Si tratta del  “SHAMROCK V” del 1930, yacht a vela della classe J. Progettato da Charles Ernest Nicholson per la quinta e ultima sfida della Coppa America,  lanciata da Sir Thomas Lipton, uscì sconfitto 4:0 nel confronto con la statunitense Enterprise. Ceduto in seguito a diversi altri proprietari, tra i quali gli italiani Vittorio Crespi e Piero Scanu, è stato l’unico yacht della classe J conservatosi fino ad oggi a non essersi mai ridotto alle condizioni di relitto.

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Foto 1

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Foto 2

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Torpediniera d’alto Mare austriaca 98 M, Nave da Sbarco Grado L 9890, Motosilurante trasporto mezzi insidiosi MS 475

Ecco alcune foto di tre recenti realizzazioni modellistiche della nostra Associazione:

La prima riproduce in scala 1:500 la Torpediniera d’alto Mare austriaca 98 M, realizzata da Marco Zelaschi e facente parte della collezione di navi militari della 1a Guerra Mondiale.

Un’unità realizzata presso i cantieri navali di Monfalcone nel 1915 che ha partecipato a numerose azioni nel corso del primo conflitto mondiale in Adriatico. Nel 1920 è stata trasferita alla marina greca con il nome di Kizikos

Gli altri due modelli, realizzati dal sottoscritto, in scala 1:500,  rappresentano:

la Nave da Sbarco Grado L 9890, ex USA  LST 1171 De Soto County, costruita nel 1957 e ceduta alla Marina Militare nel 1972 e trattenuta in servizio sino alla radiazione avvenuta nel 1990. Si tratta dell’ultimo tipo di L.S.T. dotata di rampa prodiera costruita per l’US Navy; è famosa per aver partecipato alle prime missioni militari all’estero italiane in Libano, sotto l’egida dell’ONU.

la motosilurante trasporto mezzi insidiosi MS 475 ex MS 74, di produzione bellica del Cantiere di Monfalcone,  rimasta in servizio con la Marina Militare sino al 1962. Era stata adattata, tramite scivolo poppiero, al trasporto di mezzi del reparto incursori.

Il modello la rappresenta con due mezzi subacquei semoventi derivati dal S.S.B.

Con questi due modelli la serie dedicata alla Marina Militare italiana raggiunge il numero totale di 101 realizzazioni.

Torpediniera d'alto Mare austriaca 98 M Torpediniera d'alto Mare austriaca 98 M motosilurante trasporto mezzi insidiosi MS 475 Nave da Sbarco Grado L 9890 Nave da Sbarco Grado L 9890 Nave da Sbarco Grado L 9890


Presentati i modelli delle navi Proteo ed Ercole

A fine Maggio il nostro Presidente Dario Tedeschi ha completato e presentato ai Soci due modelli in scala 1:500 al galleggiamento, per la serie delle Navi della Marina Militare dal secondo dopoguerra ai nostri giorni. Con queste due realizzazioni la serie raggiunge i novantanove pezzi.
Si tratta della Nave salvataggio “PROTEO” impostata nel 1943 come Perseo dai cantieri CNR di Ancona, autoaffondata a causa degli avvenimenti armistiziali  e successivamente entrata in servizio nel 1955. Utilizzata anche come nave a disposizione di Comsubin per l’allenamento dei palombari in alti fondali, rimase in servizio nalle MM sino al 2004 e venne da questa ceduta alla Marina bulgara che, con lo stesso nome, la mantiene tuttora  in servizio.
Il secondo modello riproduce la Nave appoggio “ERCOLE”, entrata in servizio nella Regia Marina come rimorchiatore con il nome di Ciclope nel lontano 1903. Autoaffondatosi a Napoli nel settembre 1943, venne recuperata, ricostruita e nuovamente immessa in servizio. ma come Nave Appoggio Incursori, nel 1951. Ha prestato onorevole servizio, presso Comsubin, sino al 1964 , anno in cui è stata radiata. E’ una delle più longeve Navi della Nostra Marina Militare.
I modelli sono visibili presso la nostra Sede

Comunque allego alcune foto dei due modelli, soprattutto per i Nostri Soci fuori sede.

Nave Ercole

Nave Ercole

Nave Ercole

Nave Ercole

Nave Proteo

Nave Proteo

Nave Proteo

Nave Proteo


Nuova realizzazione modellistica batiscafo TRIESTE

Il giorno 23 Aprile è stata presentata presso la nostra sede la realizzazione del batiscafo “TRIESTE” eseguito dal Nostro Alessandro Skerlj in scala 1:50.
Un modello molto particolare completato dal Nostro Socio in vista della partecipazione della Nostra Associazione alla manifestazione Mare Nord-Est del prossimo mese di maggio 2016.
Il batiscafo Trieste fu progettato dallo scienziato elvetico Auguste Piccard.  La costruzione dello scafo venne effettuata in Italia dal cantiere di Monfalcone  , mentre le Acciaierie di Terni produssero la sfera resistente.
L’assemblaggio delle due parti avvenne presso il Cantiere di Castellammare di Stabia ed eseguì i primi collaudi al largo di Capri e Ponza.
Venne successivamente venduto alla marina statiunitense nel 1958. Rimase in servizio sino al 1971, seppur dopo aver subito delle profonde modifiche.
Il 23/01/1959, con a bordo il figlio di Piccard, Jaques e l’americano Don Walsh, raggiunse il fondo della Fossa delle Marianne a 10.902 metri di profondità.
vista prua

Batiscafo Trieste

vista longitudinale

Batiscafo Trieste


Novità modellistica tra le imbarcazioni da regata

Il Nostro socio Michele Diaferia lo scorso sabato ha presentato un nuovo modello di un’imbarcazione da regata.
Si tratta dell’ Endeavour II uno yacht della classe “J”, progettato da Charles Ernest Nicholson e costruito nel 1936 dai cantieri omonimi.
Fu lo sfidante sfortunato nella Coppa America del 1937. Venne demolito nel 1968.
Alleghiamo alcune foto del bel modello in scala 1:192.
Endeavour II

Endeavour II

Endeavour II

Endeavour II


Novità modellistica Corvetta “Licio Visintini”

Carissimi Soci ed Amici,

sabato scorso il Nostro Ezio Giorgi ha presentato un nuovo pregevole modello, in scala 1:200, che ben si inserisce nella nostra collezione, in quanto rappresenta una nave della Nostra Marina e una delle costruzioni  del Cantiere di Monfalcone.
Si tratta della Corvetta “Licio Visintini“,  consegnata alla MM. nel 1966, facente parte di una classe di quattro unità gemelle, derivate dalla precedente classe Albatros degli anni ’50.
Nave di 940 T.D. p.c., armata con due impianti da 76/62, un lanciabas singolo tipo Menon, due impianti trinati lanciasiluri per armi filoguidate tipoMk. 44 e dotata, oltre che di sonar a scafo, anche di sonar a profondità variabile, che veniva filato a mare a mezzo di gru poppiera.
E’ rimasta in servizio sino al 1994, anno di radiazione, svolgendo proficuamente attività in seno alla Scuola Comando, come unità addestrativa e in lunghe missioni di vigilanza pesca, soprattutto nel Canale di Sicilia.
Un dettagliatissimo modello che può essere ammirato nella nostra Sede. Complimenti a Ezio!
Allego alcune foto, soprattutto  per i Nostri Soci lontani.
Licio Visintini

Licio Visintini

Licio Visintini

Licio Visintini

Licio Visintini

Licio Visintini


Nuova realizzazione modellistica Regia Nave Coloniale ERITREA

Carissimi Soci,

ho il piacere di inviarVi alcune immagini della nuova realizzazione modellistica in scala 1:500, del Nostro Presidente Dario Tedeschi.
Si tratta di un diorama a ricordo della Regia Nave Coloniale ERITREA, che, dislocata a Massaua allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, al comando del C.F. Marino Iannucci, riuscì ad eludere, alla caduta dell’Africa Orientale italiana, il blocco navale britannico e a rifugiarsi nell’allora neutrale Giappone, dove rimase sino al settembre 1943, in appoggio ai nostri sommergibili che effettuavano trasporti di materiali pregiati tra Bordeaux e l’Estremo Oriente. Successivamente all’armistizio, riuscì, con brillante navigazione a sfuggire alla cattura da parte dei giapponesi e raggiungere Colombo, dove, durante la cobelligeranza, collaborò con la Royal Navy. Fu infine assegnata nel 1948 alla Francia, dove venne ribattezzata Francis Garnier ed ebbe ulteriore lunga vita.
Il diorama, ambientato nel porto di Massaua nel 1938, di cui ho parzialmente riprodotto la banchina e il magazzino doganale,  è composto da altri due modelli, il primo della m/n bananiera “RAMB II”, costruita e consegnata dai cantieri C.R.D.A. di Monfalcone nel 1937 e che, requisita dalla R.M. fu armata come incrociatore ausiliario e seguì l’Eritrea verso il Giappone, fu rinominata Calitea, venne noleggiata ai nipponici e fu infine affondata da aerei americani nel 1945; l’ulteriore modello rappresenta il Rimorchiatore “PORTOVENERE” che, costruito per la R.M. dai C.N.R. di Ancona, era dislocato di servizio nella base africana.
Il diorama rappresenta un ulteriore contributo al settore modellistico dell’Aldebaran  riguardante la Marina Militare Italiana ed è esposto nella nostra Sede.
Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA

Regia Nave Coloniale ERITREA