Recensione libraria “L’affondamento del Galilea”

Carissimi Soci,
ho il piacere di segnalare l’uscita del libro intitolato “L’affondamento del Galilea” scritto dal Sig. Carlo Capobianco, maresciallo dell’Esercito in pensione e nipote di un carabiniere risultato tra i dispersi nel siluramento del Piroscafo Galilea, edito da Youcanprint di Lecce.
Una copia del volume è stata donata alla nostra Biblioteca dall’Autore, a cui vanno i nostri ringraziamenti ed i complimenti per il lavoro di ricerca svolto.
La nostra Associazione ha fornito all’autore dell’opera diversi disegni e foto che sono stati pubblicati nel testo, molto esaustivo, riguardante una delle tragedie più dolorose, in termini di perdite di vite umane in mare, della seconda Guerra Mondiale. Logicamente risultiamo tra i collaboratori e tutto il materiale pubblicato riporta il nostro credito.
Colgo l’occasione per inviarVi i miei più
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente

Oggettistica storica

Carissimi Amici,
ho il piacere di informarVi che alcuni giorni addietro ho ricevuto in regalo da mio cognato una raccolta di nastrini da berretto, distintivo dei sommergibilisti e piastrine di riconoscimento, foto,  appartenenti a mio suocero, che ha prestato lungamente servizio nella allora Regia Marina italiana, come meccanico navale, imbarcato su diverse unità come l’Incrociatore leggero Bartolomeo Colleoni, i sommergibili Luigi Settembrini e Filippo Corridoni dislocati, questi due ultimi, durante la guerra di Spagna nel 1936-37 e nelle basi di Tobruk in Libia e Lero, nel Dodecanneso alla fine del 1937.
Questi cimeli si aggiungono al materiale storico già in possesso della Nostra Associazione.
Un cordiale saluto

Dario Tedeschi
PresidenteP1060833

Brazzera

Carissimi Soci,
è con molto piacere che invio le allegate foto, ricevute tramite il Nostro Consigliere Paolo Marotta, dell’ultimo modello, realizzato dal Nostro Socio croato Zeljko Skomarsic, di una Brazzera costruita a Pirano nel 1898, in scala 1/30, su piani di costruzione forniti dal Sig. Nenad Boimic di Zagabria.
Il modello è stato realizzato in modo da mettere in mostra la struttura interna dell’imbarcazione, rappresentata alata su di uno scalo. Un complimento doveroso a Zeljko per la bellissima realizzazione!
Colgo l’occasione per inviare a Tutti Voi e Vostri cari i migliori auguri di Buona Pasqua, nella speranza di poterVi incontrare al più presto nella Nostra Sede
Dario Tedeschi
Presidente
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BR 1150 Atlantic

Carissimi Soci,

ho il piacere di presentarVi un nuovo modello che ho elaborato, su base commerciale Revell, in scala 1/72, con aggiunte le insegne italiane, e che rappresenta uno dei 18 esemplari di BR 1150 Atlantic in servizio nella Nostra Aereonautica Militare dal 1972 al 2017, facente parte dei velivoli dell’ Aviazione Anti-Sommergibili, istituita nel lontano 1957, con apposito provvedimento legislativo,  che tuttora prevede che i mezzi aerei utilizzati per tale compito siano assegnati  a tale arma per la manutenzione e supporto tecnico-logistico, mentre la loro gestione operativa è invece di competenza esclusiva della Marina Militare, con equipaggi misti aereonautica-marina e pertanto modello degno di entrare a fare parte della nostra collezione. Affiancò e poi sostituì il Grumman S-2F Tracker di provenienza americana nel 41° Stormo.

Il Breguet BR 1150 Atlantic, acquisito dal 1972 al 1974 era un moderno aereo da pattugliamento marittimo di produzione francese, dotato di una notevole autonomia di ben 18 ore di volo, pari a circa 8000 km senza effettuare rifornimenti, specializzato nelle missioni antisommergibili sul mare, di pattugliamento marino, supporto aereo per le navi della flotta e soccorso. La struttura del velivolo era caratterizzata da una fusoliera biloba, con ponte superiore pressurizzato per l’equipaggio, composto mediamente da 13 elementi (2 piloti, 2 “flight engineer”, 1 coordinatore tattico, 5 operatori dei sistemi elettronici e 3 osservatori) e parte inferiore destinata all’armamento comprendente cariche A/S, siluri Mk 46 a testa auto cercante a guida acustica attiva e passiva, mine e boe sonore attive e passive. Era equipaggiato di radar di ricerca Thompson CSF Iguane ospitato in un radome a scomparsa che poteva rilevare anche i periscopi di sommergibili, un MAD (Rilevatore di anomalie magnetiche) posto nell’estensione a poppavia della coda, destinato a rilevare la presenza di grossi corpi metallici analizzando la variazione del campo magnetico terrestre da questi provocata, apparati ECM/ESM di guerra elettronica, con antenne presenti sopra la coda ed in fusoliera.

Si trattava di un grosso aereo la cui lunghezza era di 37,75 m. , apertura alare di 36,30, peso massimo al decollo di 43,5 Tonn., propulso da due turboeliche Rolls-Royce Tyne da 6.186 cv, che potevano imprimere una velocità massima di oltre 650 km/h a 6000 mt. di quota. La velocità di pattugliamento era di circa 300 km/h.

Nel corso della vita operativa i sistemi di bordo subirono un aggiornamento nella seconda metà degli anni ’80 ed il modello nè rappresenta la versione finale, con colorazione uniforme grigia ed insegne a bassa visibilità. E’stato ritirato dal servizio nel 2017, sostituito da quattro ATR 72 MP non senza essere utilizzato, soprattutto nell’ultimo periodo, come mezzo efficace per il controllo e soccorso dei flussi di immigrazione clandestina attraverso i nostri mari; per questa particolare missione la capace stiva trasportava appositi battellini di salvataggio che possono essere aviolanciati ai naufraghi e marcatori fumogeni per segnalarne la posizione alle navi da soccorso. Un esemplare di Atlantic è esposto presso il Museo dell’Aereonautica di Vigna di Valle.

Questo modello completa per ora la collezione di velivoli dell’Aviazione per la Marina che può essere esposta a complemento di tutti i modelli di unità navali della Nostra Forza Armata.

Allego alcune foto del modello che rimarrà esposto presso la Nostra Sede.

Un cordiale saluto a tutti nell’attesa di poterVi incontrare quanto prima.

Dario Tedeschi

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M/n “AMBRIABELLA”

Carissimi Soci,
sabato scorso il Nostro Consigliere Paolo Marotta ha presentato in Sede il modello della M/n “AMBRIABELLA”, eseguito in scala 1/200.
Si tratta di un modello iniziato da un nostro Socio, Pietro Comuzzi, scomparso recentemente e che ci era stato donato dagli eredi. Paolo si è offerto di completarlo ed è riuscito in modo, a dir poco magistrale, a portare a termine l’esecuzione che presentava non poche difficoltà.

L’ Ambriabella venne costruita per conto della Società di Navigazione Alto Adriatico S.p.A. (assieme alla gemella Dionea) dal Cantiere Navale Felszegi di Muggia, impostata il 30.5.1961 (costr. N. 66) varata l’11.1.1962, completata presso il Cantiere San Rocco nel 1962 e consegnata il 30.6.1962. 

Stazza lorda: 292,49 ton – Lunghezza ft: 51,82 m – Lunghezza pp: 45,60 – Larghezza ff: 7,40 m – Altezza: 3,25 m – Immersione: 2,20 m – App. motore: 2 motori Fiat S.G.M. – 2×650 cv – Velocità: 15,10 nodi – Passeggeri: 450 coperta. 

Dall’1.7.1962 in servizio bi-giornaliero estivo Trieste Grado, saltuariamente in sostituzione della gemella Dionea sulle linee Trieste Muggia Capodistria e Trieste Grignano. 

Nel novembre del 1975 viene disarmata a Trieste per poi esse venduta nell’agosto del 1976 alla Idalium Passenger Vessel Ltd. Di Limassol (CY). 

Passa dalla bandiera Cipriota a Greca, viene poi ribattezzata IOS successivamente IOS EXPRESS poi MYKONOS EXPRESS infine, nel 1996 IONION EXPRESS per la Santorini Express Shipping Co. Ltd. (GR). Per poi ritornare lo stesso anno al nome AMBRIABELLA per finire in disarmo al Pireo 

Nel 2009 viene acquistata da una cordata di cinque imprenditori tra cui il gruppo triestino facente capo all’imprenditore Marino Quaiat e rimorchiata al Canale Navigabile presso l’Officina Navale Quaiat per la trasformazione a yacht di lusso, ma attualmente giace al suoormeggio abbandonata. 

Ora la Nostra associazione dispone dei modelli di ambedue le gemelle Dionea ed Ambriabella! Complimenti Paolo.
Il modello rimane a disposizione in Sede, aspettando la possibilità di rivederci in tuta sicurezza; al momento allego alcune foto dell’elegante motonave.
Un cordiale saluto a tutti
Dario Tedeschi
Presidente
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Elicottero leggero AB 47 J e caccia multiruolo Loockheed MartinF-35 B Lightning II

Carissimi Soci,
potrà sembrare un po’strano recensire dei modelli di velivoli nell’ambito della Nostra Associazione Marinara, ma non è assolutamente fuori posto.
Infatti, da parecchi anni, soprattutto per iniziativa del nostro Socio scomparso Carlo Tedeschi, abbiamo aggiunto alla collezione dei nostri modelli circa una ventina di riproduzioni di mezzi aerei in dotazione alle navi della nostra Marina, in scala 1/72,  sia autocostruiti, sia elaborazioni su base commerciale,  raccolta che spazia dai velivoli della prima guerra mondiale sino a quelli ora in dotazione alla Forza Armata.
Allo scopo di implementare questa carrellata e, soprattutto, in memoria di mio padre, ho completato nelle scorse settimane questi due modelli, di cui allego le foto.
Si tratta dell’elicottero leggero AB 47 J, seconda macchina di questa categoria ad entrare in servizio nella nostra Marina, dopo il suo fratello minore AB 47 G.
Si tratta di un elicottero prodotto in Italia, in totale 18 esemplari, tra J e J3, su licenza Bell, dalle Costruzioni Aereonautiche G. Agusta, monomotore quadriposto, con cabina metallica e trasparente in plexiglass. Era dotato di pattini metallici di atterraggio che, come nell’esemplare riprodotto, potevano essere sostituiti da zatteroni gonfiabili per una maggior sicurezza durante le operazioni sul mare. Venne imbarcato sulle fregate della Classe Rizzo e su gli Incrociatori Classe Doria degli anni ’60, di cui costituiva parte dell’armamento a/s,  potendo effettuare sia limitate ricerche, sia trasportare e lanciare un siluro a/s, a testa autocercante, tipo Mk 44, allungando il raggio di intervento delle nostre unità.  La potenza dell’apparato motore era di 240 HP con un’autonomia pari a 230 mg.
Rimase in servizio dalla fine degli anni ’60 sino ai primissimi anni ’70, sostituito dal più moderno AS 204 AS.
Il secondo modello invece rappresenta un esemplare del modernissimo caccia multiruolo
Loockheed MartinF-35 B Lightning II, monoposto di 5ª generazione, a singolo propulsore, con ala trapezoidale e caratteristiche stealth. Le sue capacità lo rendono utilizzabile per compiti di difesa aerea, supporto aereo tattico e bombardamento . E’ stato scelto per sostituire, come velivolo imbarcato sulla Portaerei Cavour, gli AV-8B Harrier II. E’ la versione a decollo corto ed atterraggio verticale (STOVL) della famiglia F 35, costruito nella versione A come caccia terrestre e nella versione C come aereo imbarcato su portaerei convenzionali.
Propulso da un motore Pratt & Whitney con postbruciatore ed ugello di scarico orientabile verso il basso, proprio per i decolli corti ed atterraggi verticali, ha una velocità di oltre 1900 km/h e può essere armato con diverse tipologie di armi, trasportate sia internamente, sia su sei piloni sub alari.
Nell’attesa di poterci vedere di nuovo in sicurezza in Sede, Vi invio i miei più

Cordiali saluti

Dario Tedeschi
Presidente
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