STEROPE e M/S 465

Carissimi Soci,
ho il piacere di segnalarVi le ultime due realizzazioni modellistiche, da me realizzate in scala 1/500, che si sono aggiunte alla Nostra collezione di Unità Navali della Marina Militare italiana, ora composta da centoventi modelli.
Si tratta della Nave Cisterna “STEROPE“, una delle circa 500 cisterne tipo T2-SE-A1, costruite negli Stati Uniti nel corso della 2a Guerra Mondiale.
In particolare la “STEROPE” venne varata nel 1944 dai Cantieri Kaiser Company di Portland per la U.S. War Shipping Administration con il nome di Forbes Roads.
Nel 1947 venne ceduta alla Cleveland Petroleum Co. di Londra dove assunse il nome di “Cleveland”.
Nel 1953 fu acquistata dall’Armatore italiano Enrico Insom di Roma e ribattezzata “Enrico Insom”.
Nel 1959 venne rilevata dalla Marina Militare italiana e, con il nome di “Sterope“, entrò in servizio con compiti di rifornitore di squadra. Rimase in servizio sino alla radiazione, avvenuta nel 1977 e demolita a La Spezia nel 1979.
Per molti anni, con le sue oltre 21.800 tonn. fu la nave di maggior dislocamento in servizio.
Il secondo modello rappresenta la “M/S 465″, ex M/S 55, ex M/V 615 ed infine M/S 481 una delle superstiti motosiluranti della classe CRDA 2a serie, varata a Monfalcone nel 1943 e rimasta in servizio, dopo successive modifiche, sino al 1979. Con una lunghezza di 28 mt., un dislocamento di 68,8 t. era armata con due mitragliere da 20/65, 2 tubi lancia siluri da 533 mm.  e due lancia siluri da 450 mm.
Vi allego alcune foto dei modelli che sono visibili presso la Nostra Sede.
Un cordiale saluto
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Motocisterna Costiera “SALINA”e Nave Scuola “CAPRICIA”

Carissimi Amici,
ho il piacere di inviarVi un ulteriore segnalazione di nuove realizzazioni modellistiche.
Per implementare la collezione delle navi della Marina Militare, in scala 1/500 al galleggiamento, che al momento consta di 116 modelli, ho eseguito le riproduzioni della Motocisterna Costiera “SALINA“e della Nave Scuola “CAPRICIA“.
La prima,  è una piccola motocisterna per servizi portuali e di rada, costruita dai Cantieri Navali Ferrari della Spezia e consegnata alla MM nel 1988, ultima di una classe di 4 gemelle, con dislocamento di 863 t.p.c., lunghezza 50 mt., larghezza 10 mt. Queste cisterne entrarono in servizio identificate solamente con sigla numerica da MCC 1101 a MCC 1104, e solo successivamente furono battezzate con i nomi di Panarea, Linosa, Favignana e Salina. Risultano tuttora in servizio attivo.
La seconda realizzazione riproduce la Nave Scuola “Capricia“, yacht tipo “yawl” a vela armato con due alberi, progettato dal famoso studio “Sparkman & Stephen”, varato nel 1963 dal cantiere Bengt-Plyn (GB) per tale Einar Hansen, svedese di Malmoe . L’anno del varo partecipò vincendo in tempo reale la Regata del Fastnet, la New York YC Trophy Race e l’evento della Britannia Cup. Acquistata nel 1971 dall’Avvocato Agnelli, venne successivamente donato alla Nostra Marina nel 1993.
Avendo mantenuto invariato il progetto è entrato a far parte dell’ Associazione italiana Vele d’Epoca ed è destinato all’addestramento velico degli allievi dell’ Accademia Navale di Livorno.
Caratteristico yacht realizzato interamente in legno: per la struttura è stata utilizzata la quercia bianca, per il fasciame il mogano, per la coperta il teak e per gli alberi il peccio canadese, con dislocamento di 49,9 t.p.c., lunghezza di 22,5 mt., larghezza 5,5 mt. e con una superficie velica di 254 mq.
Vi allego anche per queste due nuove minuscole realizzazioni alcune foto.
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Nave cisterna Sesia

Carissimi Soci,
nuova presentazione modellistica per la serie della Marina Militare italiana in scala 1/500!
Completato il modello dell’Anteo, ho pensato di riprodurre un’altra nave che mi ha sempre, sotto certi aspetti, affascinato seppur di linea tozza e non abituale per le costruzioni italiane; si tratta di una nave cisterna, il Sesia, costruita dal C.R.D.A. di Monfalcone nel 1934 per l’allora Regia Marina. Era una nave il cui progetto prevedeva la possibilità di impiegarla, oltre che come nave cisterna,  anche come posamine e nave da sbarco. Una piccola nave multifunzionale.
Era lunga 65 mt, larga 10 mt. ed aveva un dislocamento pari a 1141 t. Propulsa da due diesel poteva raggiungere la velocità di 10 n.. Era dotata di ponte continuo, che si estendeva per tutta la sua lunghezza, ed aveva una passerella mobile per collegare la prora con la spiaggia per lo sbarco di veicoli.
Rimasta in servizio nel dopoguerra con la Marina Militare, venne impiegata nel suo ruolo primario di cisterna, ma anche come “appoggio per mezzi da sbarco” sino alla radiazione avvenuta nel 1971.
Durante le ricerche da me effettuate per l’esecuzione del modello, ho rinvenuto delle foto che la ritraggono con i caratteristici tabelloni colorati numerici, affissi ai due fianchi,  adottati alla stregua delle navi da sbarco statunitensi, per indicare i punti di imbarco ai mezzi anfibi. Con tali distintivi è stata di conseguenza riprodotta.
Vi allego alcune foto del mio lavoro.P1060711 P1060710 P1060708