Carissimi Soci,
ho il piacere di presentarVi un nuovo modello che ho elaborato, su base commerciale Revell, in scala 1/72, con aggiunte le insegne italiane, e che rappresenta uno dei 18 esemplari di BR 1150 Atlantic in servizio nella Nostra Aereonautica Militare dal 1972 al 2017, facente parte dei velivoli dell’ Aviazione Anti-Sommergibili, istituita nel lontano 1957, con apposito provvedimento legislativo, che tuttora prevede che i mezzi aerei utilizzati per tale compito siano assegnati a tale arma per la manutenzione e supporto tecnico-logistico, mentre la loro gestione operativa è invece di competenza esclusiva della Marina Militare, con equipaggi misti aereonautica-marina e pertanto modello degno di entrare a fare parte della nostra collezione. Affiancò e poi sostituì il Grumman S-2F Tracker di provenienza americana nel 41° Stormo.
Il Breguet BR 1150 Atlantic, acquisito dal 1972 al 1974 era un moderno aereo da pattugliamento marittimo di produzione francese, dotato di una notevole autonomia di ben 18 ore di volo, pari a circa 8000 km senza effettuare rifornimenti, specializzato nelle missioni antisommergibili sul mare, di pattugliamento marino, supporto aereo per le navi della flotta e soccorso. La struttura del velivolo era caratterizzata da una fusoliera biloba, con ponte superiore pressurizzato per l’equipaggio, composto mediamente da 13 elementi (2 piloti, 2 “flight engineer”, 1 coordinatore tattico, 5 operatori dei sistemi elettronici e 3 osservatori) e parte inferiore destinata all’armamento comprendente cariche A/S, siluri Mk 46 a testa auto cercante a guida acustica attiva e passiva, mine e boe sonore attive e passive. Era equipaggiato di radar di ricerca Thompson CSF Iguane ospitato in un radome a scomparsa che poteva rilevare anche i periscopi di sommergibili, un MAD (Rilevatore di anomalie magnetiche) posto nell’estensione a poppavia della coda, destinato a rilevare la presenza di grossi corpi metallici analizzando la variazione del campo magnetico terrestre da questi provocata, apparati ECM/ESM di guerra elettronica, con antenne presenti sopra la coda ed in fusoliera.
Si trattava di un grosso aereo la cui lunghezza era di 37,75 m. , apertura alare di 36,30, peso massimo al decollo di 43,5 Tonn., propulso da due turboeliche Rolls-Royce Tyne da 6.186 cv, che potevano imprimere una velocità massima di oltre 650 km/h a 6000 mt. di quota. La velocità di pattugliamento era di circa 300 km/h.
Nel corso della vita operativa i sistemi di bordo subirono un aggiornamento nella seconda metà degli anni ’80 ed il modello nè rappresenta la versione finale, con colorazione uniforme grigia ed insegne a bassa visibilità. E’stato ritirato dal servizio nel 2017, sostituito da quattro ATR 72 MP non senza essere utilizzato, soprattutto nell’ultimo periodo, come mezzo efficace per il controllo e soccorso dei flussi di immigrazione clandestina attraverso i nostri mari; per questa particolare missione la capace stiva trasportava appositi battellini di salvataggio che possono essere aviolanciati ai naufraghi e marcatori fumogeni per segnalarne la posizione alle navi da soccorso. Un esemplare di Atlantic è esposto presso il Museo dell’Aereonautica di Vigna di Valle.
Questo modello completa per ora la collezione di velivoli dell’Aviazione per la Marina che può essere esposta a complemento di tutti i modelli di unità navali della Nostra Forza Armata.
Allego alcune foto del modello che rimarrà esposto presso la Nostra Sede.
Un cordiale saluto a tutti nell’attesa di poterVi incontrare quanto prima.
Dario Tedeschi
Presidente

