

Carissimi Soci,
ho il piacere di illustrarVi il nuovo modello che si è aggiunto alla Nostra collezione dedicata alla Marina Militare italiana, lo scorso sabato.
Si tratta di una novità in tutti i sensi; infatti ho completato la riproduzione, eseguita in scala 1/500, di una attualissima nave della Nostra Marina Militare: il Pattugliatore Polivalente di Altura Paolo Thaon de Revel, consegnato dalla Fincantieri lo scorso 18 marzo e primo esemplare di una classe di sette unità similari.
I Ppa sono costruiti presso il cantiere integrato di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste fino al 2026 e costituiscono parte del piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali.
Si tratta di una nave totalmente innovativa, sia nell’estetica, sia nelle dotazioni, che ne fanno un concentrato di alta tecnologia rendendo il pattugliatore una nave altamente flessibile con capacità di assolvere compiti come il pattugliamento e soccorso in mare, operazioni di Protezione Civile oltre che operativi propri di una nave da combattimento.
Le sue caratteristiche di massima, ricavate dalla scheda del sito ufficiale della Marina, danno una lunghezza di 143 mt f.t., un dislocamento di circa 6000 Tonn., una velocita di 32 n., 143 sistemazioni letto, con un armamento costituito, per il primo esemplare, da 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 da 76/62, 2 da 25/80, lanciarazzi, lanciatori trinati per siluri leggeri e 1 o 2 elicotteri, che possono essere ricoverati nell’hangar poppiero ed imbarcazioni tipo RIB.
Dal punto di vista modellistico, Vi posso assicurare, la struttura della nave mi ha messo a dura prova, con le sue forme inclinate e sfaccettate, ma la soddisfazione finale è stata grande, per aver riprodotto un’ unità di grande attualità.
Vi allego alcune foto del modello che può essere visto presso la Nostra Sede.
Colgo l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti.



Carissimi Soci ho il piacere di inviarVi alcune foto dell’ultima mia realizzazione. Si tratta del modello della corazzata americana TEXAS, di produzione commerciale, in scala 1/700, che rappresenta l’unità nel suo ultimo aspetto assunto dal 1944. Entra a far parte della collezione di modelli della Marina statunitense a disposizione della Nostra Associazione.
Costruita dai Cantieri Newport News Shipbuilding – VA venne varata nel 1912 ed entrò in servizio nel 1914.
Dopo aver partecipato alla 1a Guerra Mondiale, servendo dislocata a Scapa Flow con la Grand Fleet britannica , nel periodo tra le due guerre mondiali venne utilizzata principalmente in Atlantico, tranne un periodo di sei anni trascorso nel Pacifico dal ’31 al ’37. Allo scoppio del secondo conflitto in Europa la nave venne impiegata sulla costa orientale degli USA per far rispettare la neutralità americana.
Entrati in guerra gli Stati Uniti essa partecipò alle scorte dei convogli atlantici per poi essere inclusa, nel 1942, nella forza operativa destinata all’ operazione “Torch” per l’occupazione del Nord Africa.
Lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944 la vide impegnata nel supporto diretto alle truppe sbarcate a “Omaha Beach” e, successivamente, al bombardamento di Cherbourg. Partecipò anche agli sbarchi nel Sud della Francia, in Provenza. Trasferita nel Pacifico, dopo un breve ciclo di lavori a New York, venne dislocata al largo di Iwo Jima prima e poi a Okinawa dove fornì l’appoggio alle truppe per un periodo di quasi due mesi.
Dopo la resa giapponese l’unità fu impiegata per tre viaggi di rimpatrio di truppe smobilitate dal teatro del Pacifico.
Nel 1946,posta in riserva, al contrario di altre vecchie unità, invece di essere demolita, fu ceduta allo stato di cui porta il nome, come nave museo a San Jacinto in Texas dove tuttora è preservata, una delle poche unità ad aver partecipato ai due conflitti mondiali.
Il nuovo modello può essere visto presso la Nostra sede che, ricordo, è regolarmente aperta.
Un cordiale saluto a Tutti
Dario Tedeschi
Presidente



Carissimi Soci,
ieri il Nostro Consigliere Paolo Marotta ha presentato in Sede la sua ultima realizzazione.
Si tratta del modello, elaborato su base commerciale, in scala, 1/72 dell’elicottero AB 212, versione da supporto elettronico, chiamato “Eligufo”.
E’ un elicottero medio biturbina, progettato dalla americana Bell e prodotto in Italia, sotto licenza dalla Agusta, ora Agusta Westland e denominato Agusta-Bell 212.
Dimensioni: lunghezza fusoliera 12,92 m. larghezza fusoliera 2,64 m e altezza 4,3 m.
Apertura rotori: rotore principale lunghezza 14,02 m, superficie 168,3 mq.
Motore: 2 turbine Pratt & Whitney PT6T-3. Potenza 1.300 KW in asse.
Velocità: 196 km/h, di crociera a 185 km/h al livello del mare.
Carburante: capacità, 2.200 lbs., autonomia operativa di 3 ore 12 minuti.
Peso massimo al decollo: 5.070 kg, di cui 500 kg di armamento.
Peso a vuoto: 3.420-5.070 kg.
Raggio d’operazione: 667 km.
Equipaggio (nella versione “Eligufo”): 4 persone; 2 piloti, 2 operatori.
La Marina Militare, a partire dal 1973, ha ricevuto 59 ab212, di cui 5, e rispettivamente i nn.: 7 – 47 / MM81092, 7 – 53 / MM81098, 7 – 54 / MM81099, 7 – 55 / MM81100, 7 – 56 / MM81103, trasformati in AB 212 GE per guerra elettronica ed equipaggiati con l’installazione del sistema ESM/ECM ELT 165 “Gufo”.
Esteticamente erano caratterizzati dai “bozzi” (che i marinai scherzosamente definivano “Brufoli”) presenti tutto attorno alla struttura e contenenti i vari sensori di cui era composto il sistema. Questo sistema comprendeva; un disturbatore (ELT-361), un rilevatore di emissioni elettromagnetiche (ELT-161) ed infine un generatore di inganni elettronici (ELT-651) che consentivano l’esecuzione di diverse tipologie di missione. L’utilizzo di questi elicotteri era quasi sempre legato al supporto degli aliscafi basati a Brindisi, il velivolo aveva il ruolo di indirizzare gli aliscafi con la triangolatura delle loro posizioni con quelle del bersaglio e coprirli elettronicamente durante l’avvicinamento al bersaglio stesso. Dopo il disarmo degli aliscafi non è esistita più una reale necessità di questi mezzi per la guerra elettronica e quindi attorno alla metà degli anni 90 i sistemi sono stati sbarcati per poi impiegare gli elicotteri in funzione “Naval Utility” e alla fine radiati dal servizio attivo. Alcuni mezzi sono impiegati oggi nel ruolo di “Gate Guardian” all’entrata delle basi della Marina.
La colorazione iniziale era in Grigio Mare Extrascuro/Rosso Anticollisione, poi tutti in Grigio Mare Extrascuro e nell’ ultimo periodo, come riprodotto nel modello, Grigio Bassa Visibilità.
Il modello completa la Nostra cospicua collezione di mezzi aerei della Marina Militare Italiana e può essere ammirato in sed,e esposto nella teca dedicata a tale tema.
Allego al messaggio alcune foto.
Colgo l’occasione per inviarVi i nostri più
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

