Recensione modellistica rimorchiatore SATURNO

Carissimi Soci,
ho il piacere di inviarVi, allegate alla presente, alcune immagini dell’ultimo modello in scala 1/500 che ho realizzato per implementare la serie di modelli di unità della Nostra Marina Militare.
Si tratta del rimorchiatore d’altura “SATURNO”, appartenente alla Classe Ciclope di sei gemelle, tutte realizzate dal Cantiere Navale Ferrari di La Spezia negli anni 1985-1988, tuttora in servizio attivo ed impiegabili sia come unità dipartimentali, sia per interventi di soccorso, antincendio ed anti inquinamento.
Il Saturno in particolare è stato anche utilizzato come pattugliatore in Adriatico, per il controllo del flusso dei profughi albanesi e jugoslavi.
Si tratta di unità di 660 Tonn. di dislocamento, lunghe 38,9 mt, larghe 9,8 mt,  propulse da due motori Diesel per complessivi 3250 HP, velocità 14 nodi ed equipaggio costituito da 12 uomini.
Il modello è visibile, per chi ha piacere, presso la nostra Sede
Colgo l’occasione per porgerVi i miei più
cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente
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Pattugliatore Polivalente di Altura Paolo Thaon de Revel

Carissimi Soci,

ho il piacere di illustrarVi il nuovo modello che si è aggiunto alla Nostra collezione dedicata alla Marina Militare italiana, lo scorso sabato.

Si tratta di una novità in tutti i sensi; infatti ho completato la riproduzione, eseguita in scala 1/500, di una attualissima nave della Nostra Marina Militare: il Pattugliatore Polivalente di Altura Paolo Thaon de Revel, consegnato dalla Fincantieri lo scorso 18 marzo e primo esemplare di una classe di sette unità similari.

I Ppa sono costruiti presso il cantiere integrato di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste fino al 2026 e costituiscono parte del piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali.

Si tratta di una nave totalmente innovativa, sia nell’estetica, sia nelle dotazioni, che ne fanno un concentrato di alta tecnologia rendendo il pattugliatore una nave altamente flessibile con capacità di assolvere compiti come il pattugliamento e soccorso in mare, operazioni di Protezione Civile oltre che operativi propri di una nave da combattimento.

Le sue caratteristiche di massima, ricavate dalla scheda del sito ufficiale della Marina, danno una lunghezza di 143 mt f.t., un dislocamento di circa 6000 Tonn., una velocita di 32 n., 143 sistemazioni letto, con un armamento costituito, per il primo esemplare,  da 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 da 76/62,  2 da 25/80,  lanciarazzi, lanciatori trinati per siluri leggeri e 1 o 2 elicotteri, che possono essere ricoverati nell’hangar poppiero ed imbarcazioni tipo RIB.

Dal punto di vista modellistico,  Vi posso assicurare, la struttura della nave mi ha messo a dura prova, con le sue forme inclinate e sfaccettate, ma la soddisfazione finale è stata grande, per aver riprodotto un’ unità di grande attualità.

Vi allego alcune foto del modello che può essere visto presso la Nostra Sede.

Colgo l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti.

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Yacht austriaco “MIRAMAR”

Carissimi Soci,
la scorsa settimana il Nostro modellista Alessandro Skerlj ha presentato in Sede, dove può essere visto, il modello dello Yacht austriaco “MIRAMAR”, eseguito al galleggiamento, in scala 1/500.
E’un modello che si inserisce nella nostra collezione di unità navali della Marina austriaca.
Si tratta, al vero, di uno yacht varato a Poplar, in Inghilterra dal Cantiere Navale Samuda Brothers nel 1872; aveva un dislocamento a p.c. di 1968 Tonnellate, una lunghezza f.t. di 92,71 mt., larghezza di 10,36 mt e propulso da una macchina compound a vapore di 2943 hp collegata a due tambure laterali che imprimevano una velocità di 15 nodi.
Fu utilizzato per crociere e visite di stato di diversi membri della famiglia reale absburgica come l’Imperatore Franz Joseph, l’ Imperatrice Elisabetta, il Principe Rudolph, la Principessa Stefanie, l’Arciduca e l’Arciduchessa Franz Salvator e Valerie in diverse località adriatiche e mediterranee.
Fu anche attrezzato come nave sede comando e fu presente a Trieste al varo della Corazzata Viribus Unitis.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale venne assegnato all’Italia e demolito nel 1920
Allego al presente alcune foto del caratteristico modello.
Ricordando ai Soci che la Sede è nuovamente aperta con i consueti orari, invio a Tutti
un cordiale saluto
Dario Tedeschi
Presidente
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Modello Ombrina

Carissimi Soci,
sabato scorso il Nostro Socio Alessandro Skerlj ci ha presentato la sua ultima realizzazione modellistica.
Si tratta del modello in scala 1/25 dell’ “Ombrina”, una piccola imbarcazione, realizzata in vetroresina nel 1964, dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone.
Lo scafo era lungo mt. 4,80 largo mt. 1.70 e pesava 230 chilogrammi.
Poteva essere motorizzato con un motore fuoribordo da 5 a 12 HP.
Il modello si aggiunge alla collezione, realizzata dallo stesso modellista, in scala costante, che illustra le imbarcazioni da diporto realizzate dai CRDA di Monfalcone.
Il modello è in esposizione presso la Nostra Sede.
Alleghiamo alla presente alcune foto.
Un cordiale saluto
Dario Tedeschi
Presidente
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Corazzata americana TEXAS

Carissimi Soci ho il piacere di inviarVi alcune foto dell’ultima mia realizzazione. Si tratta del modello della corazzata americana TEXAS, di produzione commerciale, in scala 1/700, che rappresenta l’unità nel suo ultimo aspetto assunto dal 1944. Entra a far parte della collezione di modelli della Marina statunitense a disposizione della Nostra Associazione.

Costruita dai Cantieri Newport News Shipbuilding – VA venne varata nel 1912 ed entrò in servizio nel 1914.

Dopo aver partecipato alla 1a Guerra Mondiale, servendo dislocata a Scapa Flow con la Grand Fleet britannica ,  nel periodo tra le due guerre mondiali venne utilizzata principalmente in Atlantico, tranne un periodo di sei anni trascorso nel Pacifico dal ’31 al ’37.  Allo scoppio del secondo conflitto in Europa la nave venne impiegata sulla costa orientale degli USA per far rispettare la neutralità americana.

Entrati in guerra gli Stati Uniti essa partecipò alle scorte dei convogli atlantici per poi essere inclusa, nel 1942, nella forza operativa destinata all’ operazione “Torch” per l’occupazione del Nord Africa.

Lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944 la vide impegnata nel supporto diretto alle truppe sbarcate a “Omaha Beach” e, successivamente, al bombardamento di Cherbourg. Partecipò anche agli sbarchi nel Sud della Francia, in Provenza. Trasferita nel Pacifico, dopo un breve ciclo di lavori a New York, venne dislocata al largo di Iwo Jima prima e poi a Okinawa dove fornì l’appoggio alle truppe per un periodo di quasi due mesi.

Dopo la resa giapponese l’unità fu impiegata per tre viaggi di rimpatrio di truppe smobilitate dal teatro del Pacifico.

Nel 1946,posta in riserva,  al contrario di altre vecchie unità, invece di essere demolita, fu ceduta allo stato di cui porta il nome, come nave museo a San Jacinto in Texas dove tuttora è preservata, una delle poche unità ad aver partecipato ai due conflitti mondiali.

Il nuovo modello può essere visto presso la Nostra sede che, ricordo, è regolarmente aperta.

Un cordiale saluto a Tutti

Dario Tedeschi

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Recensione modellistica

Carissimi Soci,
ho il piacere di presentarVi  i due primi modelli del 2022.
Vista la recente esposizione a cui la Nostra Associazione ha partecipato in ricordo dell’anniversario dell’Attacco di Pearl Harbor, presso il Museo della Cantieristica di Monfalcone, ho completato due modelli  che si aggiungono alla collezione storica, a disposizione di Aldebaran, costituita da circa 100 riproduzioni dedicate allo sviluppo della Marina Statunitense dal 1941 ai giorni nostri. Ambedue sono di produzione commerciale, in scala 1/700.
Si tratta dell’Incrociatore Pesante U.S.S. SAN FRANCISCO, CA 38, costruito dall’ Arsenale di Mare Island, CA, e entrato in servizio nel febbraio 1934. Faceva parte di una classe di 7 unità gemelle, ultime realizzazioni al mondo del noto tipo “Washington”, cioè rispettando l’omonimo trattato navale. Il suo dislocamento standard era di 9.975 Tonn. che, a pieno carico raggiungeva le 13.200 tonn. Lungo f.t. 179,3 mt. era armato con 9 cannoni da 203/55, 8 da 127/25 oltre che un nutrito numero di mitragliere aa. da 40/56 e 20/70, aggiunte dopo i lavori del 1944 e due idroricognitori.  L’apparato motore di 107.00 HP imprimeva una velocità massima di oltre 32 nodi.
Parlare dell’ attività di questa unità sarebbe come riproporre l’intera storia della Guerra del Pacifico.  Partecipò alle Incursioni contro le Isole Gilbert e Marshall nel 1941,  nel 1942 fu presente alle battaglie del Mar dei coralli, Midway,   Guadalcanal,  nel 1943 alle Isole Aleutine, nella primavera del 1944 in  Nuova Guinea, Marianne, Gilbert e Marshal,l a protezione delle operazioni anfibie, per poi essere inclusa nella potente Task Force 58 per l’attacco contro il territorio giapponese e le campagne di Iwo Jima ed Okinawa.
Posta in riserva nel 1947 venne radiata definitivamente nel 1959.
La seconda rappresenta l’Incrociatore Pesante U.S.S. DES MOINES, CA 134, costruito da Bethlem Steel Co, Quincy. Entrato in servizio nel 1948, apparteneva ad una classe di 3 unità gemelle, massimo sviluppo dell’Incrociatore convenzionale, destinato soprattutto a costituire dei centri di potenza, assieme alle portaerei, e sedi di comandi complessi. Il modello è frutto di una sensibile elaborazione del prodotto commerciale, raffigurante la nave come completata, per ambientarlo nei tardi anni ’50, quando era nave ammiraglia della VI flotta nel Mediterraneo; sostò nel 1958 in visita a Venezia.
Era armato con 9 cannoni da 203/55, 12 da 127/38, 24 da 76/50 completamente automatici ed asserviti a radar di tiro. Dislocava 21.500 Tonn. a pieno carico, era lungo f.t. 218,4 mt, con un apparato motore di 120.000 HP e una velocità max. di 33 nodi. Posto in riserva nel 1961, venne radiato solamente nel 1991.
I due modelli, di cui allego alcune immagini, sono visibili presso la Ns. Sede che, ricordo, è regolarmente aperta.
Colgo l’occasione per inviarVi i miei più
cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente
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Tremiti, Ponza e JDG 10

Carissimi Soci,
lo scorso sabato ho presentato in Sede le ultime tre mie esecuzioni modellistiche.
Si tratta delle riproduzioni in scala 1/500, al galleggiamento, di tre unità ausiliarie della Nostra Marina Militare.
La prima è il Moto Trasporto Costiero “TREMITI”, un’ unità ausiliaria della Classe “Gorgona”, composta da 6 esemplari, di 631 Tonn. a p.c., 56,7 mt. di lunghezza, costruiti presso il Cantiere Navale Morini di Ancona, negli anni 1985-1978. Il modello lo rappresenta dopo la sua trasformazione eseguita per renderlo atto ad agire come unità di supporto ai cacciamine del 20° gruppo navale, destinati alla bonifica dagli ordigni posati durante la guerra del Golfo lungo le coste della regione.
La seconda è il Moto Trasporto Fari “PONZA”, un’unità similare alla precedente come scafo, di stessa lunghezza, ma di 608 Tonn. a p.c., appartenente alla Classe omonima, composta da 5 esemplari, costruiti dallo stesso cantiere, ma adibiti al rifornimento ed alla manutenzione dei fari, fanali e segnalamenti marittimi lungo le coste nazionali. E’dotato di una potente gru idraulica per la manipolazione di carichi pesanti.
La terza è una singolare unità di uso locale, il Pontone per il “Degaussing” “JDG 10”, impiegato a supporto della Stazione di smagnetizzazione realizzata ad Augusta, accattivante per la sua forma squadrata ed i parabordi in gomma che circondano il suo scafo.
I modelli, di cui allego alcune foto, sono visibili in sede e incrementano la Nostra serie dedicata alla Marina Militare a 120 riproduzioni.
Colgo l’occasione per inviarVi i miei più
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
Presidente
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Elicottero AB 212 “Eligufo”

Carissimi Soci,

ieri il Nostro Consigliere Paolo Marotta ha presentato in Sede la sua ultima realizzazione.

Si tratta del modello, elaborato su base commerciale, in scala, 1/72 dell’elicottero AB 212, versione da supporto elettronico, chiamato “Eligufo”.

E’ un elicottero medio biturbina, progettato dalla americana Bell e prodotto in Italia, sotto licenza dalla Agusta, ora Agusta Westland e denominato Agusta-Bell 212.

 

Dimensioni: lunghezza fusoliera 12,92 m. larghezza fusoliera 2,64 m e altezza 4,3 m.

Apertura rotori: rotore principale lunghezza 14,02 m, superficie 168,3 mq.

Motore: 2 turbine Pratt & Whitney PT6T-3. Potenza 1.300 KW in asse.

Velocità: 196 km/h, di crociera a 185 km/h al livello del mare.

Carburante: capacità, 2.200 lbs., autonomia operativa di 3 ore 12 minuti.

Peso massimo al decollo: 5.070 kg, di cui 500 kg di armamento.

Peso a vuoto: 3.420-5.070 kg.

Raggio d’operazione: 667 km.

Equipaggio (nella versione “Eligufo”): 4 persone; 2 piloti, 2 operatori.

 

La Marina Militare, a partire dal 1973, ha ricevuto 59 ab212, di cui 5, e rispettivamente i nn.: 7 – 47 / MM81092, 7 – 53 / MM81098, 7 – 54 / MM81099, 7 – 55 / MM81100, 7 – 56 / MM81103, trasformati in AB 212 GE per guerra elettronica ed equipaggiati con l’installazione del sistema ESM/ECM ELT 165 “Gufo”.

Esteticamente erano caratterizzati dai “bozzi” (che i marinai scherzosamente definivano “Brufoli”) presenti tutto attorno alla struttura e contenenti i vari sensori di cui era composto il sistema. Questo sistema comprendeva; un disturbatore (ELT-361), un rilevatore di emissioni elettromagnetiche (ELT-161) ed infine un generatore di inganni elettronici (ELT-651) che consentivano l’esecuzione di diverse tipologie di missione. L’utilizzo di questi elicotteri era quasi sempre legato al supporto degli aliscafi basati a Brindisi, il velivolo aveva il ruolo di indirizzare gli aliscafi con la triangolatura delle loro posizioni con quelle del bersaglio e coprirli elettronicamente durante l’avvicinamento al bersaglio stesso. Dopo il disarmo degli aliscafi non è esistita più una reale necessità di questi mezzi per la guerra elettronica e quindi attorno alla metà degli anni 90 i sistemi sono stati sbarcati per poi impiegare gli elicotteri in funzione “Naval Utility” e alla fine radiati dal servizio attivo. Alcuni mezzi sono impiegati oggi nel ruolo di “Gate Guardian” all’entrata delle basi della Marina.
La colorazione iniziale era in Grigio Mare Extrascuro/Rosso Anticollisione, poi tutti in Grigio Mare Extrascuro e nell’ ultimo periodo, come riprodotto nel modello, Grigio Bassa Visibilità.

Il modello completa la Nostra cospicua collezione di mezzi aerei della Marina Militare Italiana e può essere ammirato in sed,e esposto nella teca dedicata a tale tema.

Allego al messaggio alcune foto.

Colgo l’occasione per inviarVi i nostri più

Cordiali saluti

Dario Tedeschi

Presidente

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mm/nn Esperia, Stelvio e Brioni

Carissimi Soci,
il Nostro Socio austriaco Florian Osterreicher, alcune settimane fa, ci ha presentato in Associazione tre splendidi modelli in scala 1:1250!
Si tratta delle mm/nn Esperia, Stelvio e Brioni, da Lui eseguite in una scala che, visti i risultati, si possono definire solamente che dei “gioielli”, vista la perfezione dei dettagli. Complimenti a Florian!
Vi allego alcune foto che sicuramente troverete interessanti!
Essi sono esposti in Sede.
Un cordiale saluto
Dario Tedeschi
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STEROPE e M/S 465

Carissimi Soci,
ho il piacere di segnalarVi le ultime due realizzazioni modellistiche, da me realizzate in scala 1/500, che si sono aggiunte alla Nostra collezione di Unità Navali della Marina Militare italiana, ora composta da centoventi modelli.
Si tratta della Nave Cisterna “STEROPE“, una delle circa 500 cisterne tipo T2-SE-A1, costruite negli Stati Uniti nel corso della 2a Guerra Mondiale.
In particolare la “STEROPE” venne varata nel 1944 dai Cantieri Kaiser Company di Portland per la U.S. War Shipping Administration con il nome di Forbes Roads.
Nel 1947 venne ceduta alla Cleveland Petroleum Co. di Londra dove assunse il nome di “Cleveland”.
Nel 1953 fu acquistata dall’Armatore italiano Enrico Insom di Roma e ribattezzata “Enrico Insom”.
Nel 1959 venne rilevata dalla Marina Militare italiana e, con il nome di “Sterope“, entrò in servizio con compiti di rifornitore di squadra. Rimase in servizio sino alla radiazione, avvenuta nel 1977 e demolita a La Spezia nel 1979.
Per molti anni, con le sue oltre 21.800 tonn. fu la nave di maggior dislocamento in servizio.
Il secondo modello rappresenta la “M/S 465″, ex M/S 55, ex M/V 615 ed infine M/S 481 una delle superstiti motosiluranti della classe CRDA 2a serie, varata a Monfalcone nel 1943 e rimasta in servizio, dopo successive modifiche, sino al 1979. Con una lunghezza di 28 mt., un dislocamento di 68,8 t. era armata con due mitragliere da 20/65, 2 tubi lancia siluri da 533 mm.  e due lancia siluri da 450 mm.
Vi allego alcune foto dei modelli che sono visibili presso la Nostra Sede.
Un cordiale saluto
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