Battello Hanse

Carissimi,
ho il piacere di segnalarVi un nuovo modello di realizzato dal Nostro Socio Ezio Giorgi
in scala 1/50 di un moto battello costiero costruito dal Cantiere tedesco Warnemuende nel 1921, denominato “Hanse”, di 15 m. di lunghezza, 3,40 di larghezza e m.1,30 di immersione.
Il piano di costruzione è stato tratto da testo dell’epoca “Praktischer Shiffbau Bootsbau”, presente nella Nostra Biblioteca sociale.
Il modello, di cui invio alcune foto, è visibile in Sede.
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Motoscafo Ultima Dea

Carissimi Amici,
il Nostro Socio Alessandro Skerlj ha presentato in Sede la Sua ultima realizzazione.
Si tratta del motoscafo “ULTIMA DEA” progettato da Renato Levi e costruito dal Cantiere CANAV nel 1962.
Si tratta di un veloce scafo lungo m. 10,79, largo m. 3,91, dislocante T. 7,150 che raggiungeva la notevole velocità di 46 nodi grazie ai tre motori Maserati da 5400 cc. per una potenza totale di 1.290 HP.
Vi allego alcune foto di questa caratteristica imbarcazione da diporto che si aggiunge alla Nostra collezione; alla riapertura, che speriamo sia prossima, potrete ammirarla presso la Nostra Sede.
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Brazzera

Carissimi Soci,
è con molto piacere che invio le allegate foto, ricevute tramite il Nostro Consigliere Paolo Marotta, dell’ultimo modello, realizzato dal Nostro Socio croato Zeljko Skomarsic, di una Brazzera costruita a Pirano nel 1898, in scala 1/30, su piani di costruzione forniti dal Sig. Nenad Boimic di Zagabria.
Il modello è stato realizzato in modo da mettere in mostra la struttura interna dell’imbarcazione, rappresentata alata su di uno scalo. Un complimento doveroso a Zeljko per la bellissima realizzazione!
Colgo l’occasione per inviare a Tutti Voi e Vostri cari i migliori auguri di Buona Pasqua, nella speranza di poterVi incontrare al più presto nella Nostra Sede
Dario Tedeschi
Presidente
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BR 1150 Atlantic

Carissimi Soci,

ho il piacere di presentarVi un nuovo modello che ho elaborato, su base commerciale Revell, in scala 1/72, con aggiunte le insegne italiane, e che rappresenta uno dei 18 esemplari di BR 1150 Atlantic in servizio nella Nostra Aereonautica Militare dal 1972 al 2017, facente parte dei velivoli dell’ Aviazione Anti-Sommergibili, istituita nel lontano 1957, con apposito provvedimento legislativo,  che tuttora prevede che i mezzi aerei utilizzati per tale compito siano assegnati  a tale arma per la manutenzione e supporto tecnico-logistico, mentre la loro gestione operativa è invece di competenza esclusiva della Marina Militare, con equipaggi misti aereonautica-marina e pertanto modello degno di entrare a fare parte della nostra collezione. Affiancò e poi sostituì il Grumman S-2F Tracker di provenienza americana nel 41° Stormo.

Il Breguet BR 1150 Atlantic, acquisito dal 1972 al 1974 era un moderno aereo da pattugliamento marittimo di produzione francese, dotato di una notevole autonomia di ben 18 ore di volo, pari a circa 8000 km senza effettuare rifornimenti, specializzato nelle missioni antisommergibili sul mare, di pattugliamento marino, supporto aereo per le navi della flotta e soccorso. La struttura del velivolo era caratterizzata da una fusoliera biloba, con ponte superiore pressurizzato per l’equipaggio, composto mediamente da 13 elementi (2 piloti, 2 “flight engineer”, 1 coordinatore tattico, 5 operatori dei sistemi elettronici e 3 osservatori) e parte inferiore destinata all’armamento comprendente cariche A/S, siluri Mk 46 a testa auto cercante a guida acustica attiva e passiva, mine e boe sonore attive e passive. Era equipaggiato di radar di ricerca Thompson CSF Iguane ospitato in un radome a scomparsa che poteva rilevare anche i periscopi di sommergibili, un MAD (Rilevatore di anomalie magnetiche) posto nell’estensione a poppavia della coda, destinato a rilevare la presenza di grossi corpi metallici analizzando la variazione del campo magnetico terrestre da questi provocata, apparati ECM/ESM di guerra elettronica, con antenne presenti sopra la coda ed in fusoliera.

Si trattava di un grosso aereo la cui lunghezza era di 37,75 m. , apertura alare di 36,30, peso massimo al decollo di 43,5 Tonn., propulso da due turboeliche Rolls-Royce Tyne da 6.186 cv, che potevano imprimere una velocità massima di oltre 650 km/h a 6000 mt. di quota. La velocità di pattugliamento era di circa 300 km/h.

Nel corso della vita operativa i sistemi di bordo subirono un aggiornamento nella seconda metà degli anni ’80 ed il modello nè rappresenta la versione finale, con colorazione uniforme grigia ed insegne a bassa visibilità. E’stato ritirato dal servizio nel 2017, sostituito da quattro ATR 72 MP non senza essere utilizzato, soprattutto nell’ultimo periodo, come mezzo efficace per il controllo e soccorso dei flussi di immigrazione clandestina attraverso i nostri mari; per questa particolare missione la capace stiva trasportava appositi battellini di salvataggio che possono essere aviolanciati ai naufraghi e marcatori fumogeni per segnalarne la posizione alle navi da soccorso. Un esemplare di Atlantic è esposto presso il Museo dell’Aereonautica di Vigna di Valle.

Questo modello completa per ora la collezione di velivoli dell’Aviazione per la Marina che può essere esposta a complemento di tutti i modelli di unità navali della Nostra Forza Armata.

Allego alcune foto del modello che rimarrà esposto presso la Nostra Sede.

Un cordiale saluto a tutti nell’attesa di poterVi incontrare quanto prima.

Dario Tedeschi

PresidenteP1060831 P1060829 P1060826


U.S.S. HUNTINGTON CL 107

Carissimi,
perdurando la difficoltà di incontrarci in sede causa la pandemia in corso, nulla toglie che la nostra attività sociale continua.
Ho il piacere pertanto di inviarVi le immagini di un modello, elaborato su base commerciale, in scala 1/700, in resina, che da anni avevo in casa, completato per implementare la mia collezione di unità della Marina U.S.A. in tale scala, a disposizione della Nostra Associazione e che comprende circa un centinaio di realizzazioni.
Si tratta dell’ U.S.S. HUNTINGTON CL 107, un incrociatore leggero progettato sui piani della classe Cleveland del 1942, di cui furono prodotti molti esemplari; in particolare la classe Fargo, a cui questa unità faceva parte, era un’evoluzione del precedente progetto, migliorato, con il mantenimento delle linee di scafo, ma con le sovrastrutture snellite con l’adozione di un solo fumaiolo al posto dei due,  risistemazione dell’armamento aa. e con migliorate dotazioni elettroniche di direzione del tiro, di tipo più avanzate.
L’unità, varata dai cantieri navali New York Shipbuilding Co. di Camden nel 1943, venne immessa in servizio solamente nel 1946 e rimase operativa solamente pochi anni, prima di essere passata in riserva nel 1949, dopo aver operato alle dipendenze delle flotte dell’Atlantico e del Mediterraneo.  Le cronache la segnalano come la prima grossa unità che visitò il porto di La Spezia nel 1946. Venne avviata alla demolizione nel 1962.
Un cordiale saluto da parte mia
Dario Tedeschi
Presidente
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Nuova recensione modellistica: Stromboli

Carissimi Amici,
il 26 settembre c.a.  , durante una semplice riunione conviviale, ho presentato la mia ultima realizzazione modellistica.
Si tratta della riproduzione, in scala 1/500, al galleggiamento,  dello “STROMBOLI“, nave appoggio, per la Ns. collezione di navi della Marina Militare Italiana.
L’unità, originariamente impostata nel 1942 come nave mercantile, presso i cantieri O.T.O. del Muggiano (SP), venne varato solamente nel 1948,  dopo essere stata rilevata dalla Nostra Marina Militare, per essere utilizzata come nave trasporto.
Aveva una lunghezza f.t. di 108,6 mt, un dislocamento a p.c. di 6.160 tonn., propulsa da un turboriduttore a vapore di 3700 HP e una velocità di 14 nodi.
L’armamento, puramente difensivo, era costituito da un cannone da 100/47 d.s. e quattro armi da 40/56 aa. sistemate in un impianto binato e due singoli.
Subì nel tempo diverse modifiche, che ne alterarono sensibilmente le caratteristiche.
Il mio modello lo rappresenta nella sua versione definitiva, come nave appoggio,  dopo l’eliminazione dell’albero maestro e l’estensione della tuga centrale sino a ridosso dell’albero di trinchetto e la sistemazione, in coperta, di selle atte al trasporto di mezzi da sbarco tipo M.T.P. Venne anche resa in grado di rifornire di combustibile, in navigazione, altre unità. Rimase in servizio sino alla radiazione, avvenuta nel 1972 e, successivamente, sostituito dal rifornitore omonimo, entrato in servizio nel 1976.
Vi allego alcune foto del modello, che può essere visto presso la Ns. sede.
Un cordiale saluto a Tutti
Dario Tedeschi
Presidente
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Nuova recensione modellistica: Bora Junior S

Carissimi Soci,
come a Vs. conoscenza la nostra attività è ripresa dopo la pausa estiva di agosto e, proprio lo scorso sabato, è giunto un nuovo modello ad incrementare la Nostra collezione; il Socio Alessandro Skerlj ha presentato la sua ultima notevole realizzazione, in scala 1/25, del motoscafo BORA JUNIOR S, prodotto dall’allora Italcantieri di Monfalcone nel 1967.
Si trattava di un imbarcazione in vetroresina lunga 6,70 mt, larga 2,40 mt e propulsa da due motori Volvo Penta di 105 HP ciascuno.
Caratteristica di questo motoscafo è la colorazione che, proprio da questo modello, poteva essere ottenuta dal Cliente con il colore desiderato.
Ho pertanto piacere di inviarVi alcune foto del modello che può essere ammirato in Sede
Cordiali saluti
Dario Tedeschi
PresidenteIMG-20200914-WA0000 IMG-20200912-WA0001 IMG-20200912-WA0000

Carissimi Soci,
ho il piacere di inviarvi un paio di foto di una mia recente esecuzione, su base commerciale Aoshima, con l’utilizzo di parti in fotoincisione ed ulteriori piccoli interventi, che ho completato da poco, per la raccolta di modelli al galleggiamento di navi della Marina U.S.A. in scala 1/700.
Si tratta della Portaerei “WASP” entrata in servizio nel 1940 come CV 7.
Il progetto di questa unità risentì in modo molto pesante degli effetti del trattato di Washington. Probabilmente, dopo le due pregevoli unità della Classe Yorktown, non sarebbe stata costruita, se non per utilizzare la rimanenza di tonnellaggio, pari a 15.000 Tons, sul totale assegnato alla U.S. Navy, per la categoria delle portaerei.
Il risultato fu nella stesura di un progetto che, seppur avvicinandosi al massimo alle caratteristiche delle Yorktown, doveva limitarsi ad un tonnellaggio decisamente inferiore, con difetti che si sarebbero dimostrati fatali durante la vita operativa. Infatti tutto fu sacrificato, come protezione subacquea, corazzatura e potenza dell’apparato motore,
 per poter far operare un consistente reparto aereo di un’ottantina di velivoli.
Inclusa nella flotta dell’Atlantico dal 1941, nel 1942 partecipò alle operazioni di soccorso all’isola di Malta lanciando, in due occasioni, un centinaio di velivoli, provenienti dalla Gran Bretagna per la difesa dell’isola. Aggravatasi la situazione aereonavale nel Pacifico, vi venne trasferita operando nei pressi di Guadalcanal dove, il 15 settembre 1942, venne silurata dal smg. nipponico I 19. I siluri provocarono incontrollabili incendi di carburante e l’unità dovette essere abbandonata e successivamente affondata da un CT della sua scorta.
Un cordiale saluto
Dario Tedeschi
Presidente
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Dorade

Carissimi Soci,
ulteriore puntata dedicata alle realizzazioni modellistiche del 2020.
Vi invio alcune immagini del “DORADE“, eseguito in scala 1/50 da Alessandro Skerlj, yacht a vela tipo yawl, progettato nel 1929 da Stephen & Sparkman e costruito nel 1930 dal cantiere Minneford Yacht Yard di City Island, New York. Con Stephens come skipper, lo stesso anno, si classificò secondo nella “Bermuda Race. Nel 1931 vinse la Transatlantic Race, completata in soli diciassette giorni, contro le 3-4 settimane stimate. Durante la sua permanenza in Inghilterra si aggiudicò anche la Fastnet Race. Nel 1932, al comando di Rod Sthepens, vinse la Bermuda Race. Dalle Bermuda, dopo una permanenza in Norvegia, ritornò a Cowes e da qui rientrò negli Stati Uniti dopo aver vinto la Fastnet Race, un risultato molto significativo in quanto ottenuto in condizioni meteo marine molo difficili. Nel 2013 vinse nuovamente la Trans Pacific race, dopo l’applicazione di handicap,  bissando la vittoria ottenuta già nel 1936. Dislocamento 14,75 T., lunghezza 15,8 mt, larghezza 3,12 mt. superficie velica 100 mq.

Motocisterna Costiera “SALINA”e Nave Scuola “CAPRICIA”

Carissimi Amici,
ho il piacere di inviarVi un ulteriore segnalazione di nuove realizzazioni modellistiche.
Per implementare la collezione delle navi della Marina Militare, in scala 1/500 al galleggiamento, che al momento consta di 116 modelli, ho eseguito le riproduzioni della Motocisterna Costiera “SALINA“e della Nave Scuola “CAPRICIA“.
La prima,  è una piccola motocisterna per servizi portuali e di rada, costruita dai Cantieri Navali Ferrari della Spezia e consegnata alla MM nel 1988, ultima di una classe di 4 gemelle, con dislocamento di 863 t.p.c., lunghezza 50 mt., larghezza 10 mt. Queste cisterne entrarono in servizio identificate solamente con sigla numerica da MCC 1101 a MCC 1104, e solo successivamente furono battezzate con i nomi di Panarea, Linosa, Favignana e Salina. Risultano tuttora in servizio attivo.
La seconda realizzazione riproduce la Nave Scuola “Capricia“, yacht tipo “yawl” a vela armato con due alberi, progettato dal famoso studio “Sparkman & Stephen”, varato nel 1963 dal cantiere Bengt-Plyn (GB) per tale Einar Hansen, svedese di Malmoe . L’anno del varo partecipò vincendo in tempo reale la Regata del Fastnet, la New York YC Trophy Race e l’evento della Britannia Cup. Acquistata nel 1971 dall’Avvocato Agnelli, venne successivamente donato alla Nostra Marina nel 1993.
Avendo mantenuto invariato il progetto è entrato a far parte dell’ Associazione italiana Vele d’Epoca ed è destinato all’addestramento velico degli allievi dell’ Accademia Navale di Livorno.
Caratteristico yacht realizzato interamente in legno: per la struttura è stata utilizzata la quercia bianca, per il fasciame il mogano, per la coperta il teak e per gli alberi il peccio canadese, con dislocamento di 49,9 t.p.c., lunghezza di 22,5 mt., larghezza 5,5 mt. e con una superficie velica di 254 mq.
Vi allego anche per queste due nuove minuscole realizzazioni alcune foto.
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